Maternità: la convalida delle dimissioni

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    Dimissioni lavoratrice madre

    In alcuni periodi della maternità le donne non possono essere licenziate! Anche se siete delle ragazze molto attente, certe notizie potrebbero sfuggirvi perché non pensate possano riguardarvi. Attenzione. Di fatto la legge sulla tutela della lavoratrice madre vieta il licenziamento delle donne durante tutto il periodo della gravidanza e fino al compimento di un anno del bambino (anche in caso di adozione), ma i datori di lavoro sembrano dimenticarlo in continuazione. Il mondo del lavoro in Italia non sembra ancora essere compatibile con la figura della donna-lavoratrice-madre, per questo è stato necessario attivarsi in una serie di normative al riguardo.

    Molti anni fa c’era l’abitudine da parte dei datori di lavoro di far firmare lettere di licenziamento in bianco al momento dell’assunzione di donne giovani. In qualche modo questa prassi è ancora “viva”, anche se con forme diverse. Spesso la neo-mamma viene indotta in altri modi a presentare le dimissioni.

    Ecco allora la necessità di una verifica della volontarietà dimissionaria delle neo-mamme (e neo-papà). Perché una donna dovrebbe abbandonare il lavoro durante la gravidanza o il primo anno di maternità quando può usufruire di agevolazioni quali ad esempio l’aspettativa facoltativa (o congedo parentale)? Per di più con una parte di stipendio?

    E’ necessario che l’ispettorato del lavoro verifichi le effettive intenzioni della lavoratrice. La donna convocata, dovrà spiegarne le motivazioni e confermare su un modulo specifico il suo desiderio di abbandonare il lavoro, dopo che le saranno stati spiegati i suoi diritti in materia di tutela del lavoro in maternità.

    La dichiarazione firmata servirà a documentare oltre che il caso specifico, anche l’andamento generale ed il settore professionale interessato. Solo a quel punto si potrà convalidare il licenziamento.

    Questo è il succo dell’ultima circolare in tema emessa dal Ministero del Lavoro e che si rivolge anche ai papà.