Massaggio neonatale: i benefici e le tecniche

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    Massaggio neonatale: i benefici e le tecniche

    Il massaggio neonatale è uno strumento per creare un legame speciale fra genitore e neonato. Questa tecnica, particolarmente diffusa nei paesi orientali, sta riscuotendo un notevole interesse anche nella nostra società. Non serve fare dei corsi particolari per praticare il massaggio neonatale ma bisogna semplicemente ascoltare i bisogni del bambino, cosa che solo un genitore può fare. Scopriamo nel dettaglio i benefici e le tecniche per farlo.

    Benefici

    Il massaggio neonatale ha diversi benefici, primo fra tutto quello relazionale, ossia ha la capacità di creare un contatto fra genitore e figlio permettendo a entrambe di conoscersi meglio e di comunicare in modo più efficace.

    Inoltre il massaggio rilassa il neonato favorendo il sonno e regolarizzando il ritmo di sonno-veglia. Ma non solo. È anche stimolante perchè agisce su tutti i sistemi del corpo, da quello cardiocircolatorio a quello respiratorio e gastrointestinale; attiva inoltre le endorfine, alleviando i dolori del mal di pancia o del mal di denti.

    I benefici non sono solo per il bambino ma anche per il genitore che pratica il massaggio. Secondo alcuni studi, sembrerebbe che questa pratica attivi l’ossitocina nell’adulto, sostanza che riduce gli ormoni dello stress.

    Tecniche

    Prima di iniziare a praticare il massaggio sul neonato, ungetevi le mani con dell’olio di mandorla non profumato: in questo modo il bambino potrà riconoscere l’odore di mamma o papà. Strofinate le mani come segno di inizio del massaggio: il bambino imparerà pian piano questo segnale, facendovi capire se è d’accordo o meno nel volerlo fare.

    Si inizia il massaggio partendo dalle gambe, la parte più ricettiva del corpo del neonato, essendo più stimolata durante il cambio del pannolino. Poi si passa all’addome, praticando dei massaggi circolari in senso orario, per dare sollievo anche alle coliche del neonato. Poi si passa al torace, alle braccia, al viso e infine alla schiena.

    Il massaggio può avere una durata variabile, che dipenderà sia dalla vostra predisposizione che da quella del bambino in quella giornata.

    Quando non farlo

    Il massaggio neonatale non ha controindicazioni tuttavia ci sono dei momenti nei quali è preferibile non farlo ossia durante il sonno, durante il pianto o quando il bambino ha la febbre perchè essendo vascolarizzante, potrebbe far aumentare la temperatura.

    Dopo l’anno

    Anche dopo l’anno, il massaggio può portare dei benefici al bambino e più avanti all’adolescente. Ad esempio quando il bambino si presenta particolarmente stanco o nervoso dopo la scuola, un massaggio alla schiena può aiutarlo a rilassarsi e a sentirsi bene. Una ragazza adolescente, durante la fase mestruale, potrebbe aver bisogno di un massaggio all’addome per sentirsi rassicurata e alleviare i dolori.

    Dolcetto o scherzetto?