Mamme lavoratrici, sempre più stressate

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    Le mamme lavoratrici sono le donne più stressate. Le mammine che ci leggono non avevano bisogno di questa ricerca per scoprirlo. A sostenere la tesi, comunque, è il Centre for Work and Life dell’University of South Australia che ha notato come le mamme possano essere più tristi proprio a causa delle pressioni lavorative e familiari. Non è facile gestire la casa, i figli e al tempo stesso fare carriera o semplicemente lavorare tutti i giorni con impegno. Eppure questa è la realtà della maggioranza delle signore tra i 29 e i 49 anni.

    Purtroppo in questa società fatta di lavoro precario la situazione è difficile un po’ per tutti. Che ne fa più le spese sono sicuramente le donne, motivo più se mamme. Ciò che è emerso è che nonostante la fatica, le signore non si lasciano abbattere, finchè possono cercano di lavorare a tempo pieno, in alcuni casi anche per sopperire alla mancanza di lavoro del proprio marito.

    Avere un figlio e lavorare a tempo pieno non è facile. Perché mancano le strutture di supporto: le scuole e gli asili purtroppo non coprono interamente le necessità dei genitori, se il bambino si ammala e non ci sono i nonni diventa molto complicato e soprattutto costoso far fronte alla situazione: perdere ore di lavoro, soprattutto se precari, vuol dire non avere un contratto rinnovato e chiamare una baby sitter significa spendere soldi.

    Molte donne che prima della crisi si dedicavano esclusivamente ai propri figli e alla casa, oppure che lavoravano solo poche ore al giorno, si vedono costrette a lasciare la famiglia la mattina per poi rivederla la sera. Le mamme sono sempre più stanche e oppresse.