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Mamme lavoratrici: secondo Oxford hanno figli più svegli

Mamme lavoratrici: secondo Oxford hanno figli più svegli
da in Attualità per mamme
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    Mamme lavoratrici: secondo Oxford hanno figli più svegli

    Le mamme lavoratrici hanno figli più svegli secondo quanto riportato da un recente studio dell’Università di Oxford, condotto dalla London School of Economics and Poltical Science. Gli aspetti analizzati nel corso della ricerca erano linguaggio parlato, capacità di relazionarsi con altre persone, abilità di movimento, svolgimento di azioni quotidiane. Settori di sviluppo in cui i bimbi di mamme al lavoro hanno dati risultati migliori rispetto a quelli di mamme casalinghe.

    Lo studio di Oxford ha testato le abilità di figli di mamme lavoratrici e non, constatando che i primi sono più svegli rispetto ai secondi, in tutti gli ambiti presi in esame. Inoltre ha evidenziato che i bambini affidati ai nonni in tenera età tendono a essere più bravi nella lingua parlata mentre quelli che frequentano asili nido o scuole materne sono più abili nelle attività quotidiane e nelle relazioni interpersonali. Lettura e shopping, stando ai risultati della ricerca, sono attività predilette dai bambini, mentre attività fisica leggera, per esempio le camminate, non comportano grandi miglioramenti nella capacità di movimento.

    I risultati della curiosa ricerca potrebbero incoraggiare le mamme lavoratrici. i cui figli si dice siano anche più felici, a sentirsi meno in colpa nei confronti degli stessi, d’altronde si sa che la qualità di tempo trascorsa con i bambini conta più della quantità, salvo eccessi. E a confermarlo sono diversi studi fra cui quello condotto, in materia, dalla Columbia University School of Social Work.

    D’altra parte una ricerca della Washington University School of Medicine di St. Louis ha evidenziato la correlazione tra bambini più svegli e cure materne. Secondo questo studio l’ippocampo dei figli che in età prescolare ricevono maggiori attenzioni è più grande e quindi più predisposto ad apprendere, a memorizzare e a combattere efficacemente lo stress.

    Ma al di là dei risultati di queste ricerche, che possono essere discutibili, ciò che conta è il buonsenso. Una mamma lavoratrice che ha meno tempo per i figli non è certo peggiore di una casalinga, tutto sta a come si gestisce il tempo trascorso insieme. In fondo anche una casalinga nevrotica può procurare danni, è l’atteggiamento a fare la differenza piuttosto che la quantità di ore passate con i più piccoli. Salvo eccessi.

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