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Mamme che non allattano al seno: 8 cose da non dire

Mamme che non allattano al seno: 8 cose da non dire
da in Allattamento
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/11/2016 07:27

    allattare al seno

    Le mamme che non allattano al seno oggigiorno si sentono spesso giudicate: il fatto è che pur trattandosi di qualcosa di naturale ed estremamente benefico per mamma e bambino, si è diffusa una certa diffidenza e pregiudizio nei confronti di chi sceglie una forma di allattamento alternativo come quello artificiale. Ecco allora 8 cose da non dire alle mamme che non allattano al seno.

    Una mamma che non allatta al seno potrebbe aver fatto questa scelta in modo deliberato oppure essere stata costretta dalle circostanze, fra cui la carenza di latte. Non siamo tutte uguali e una serie di fattori fisici, ma anche psicologici, possono influenzare la montata lattea. Non è il caso di investigare i perché e i percome.

    Altra domanda tipica che andrebbe preferibilmente evitata è la classica, “perché non allatti al seno?”. Le ragioni sono numerose e a volte anche dolorose, come nel caso, per esempio, di un tumore. La madre sa il perché e non è detto che voglia condividerlo con noi.

    Si ritiene erroneamente che allattare al seno implichi maggiore sforzo rispetto all’allattamento artificiale. Ma basta fare un minimo di conti per capire che le cose stanno diversamente: innanzitutto perché una mamma che allatta naturalmente non ha bisogno di alzarsi per preparare biberon, attacca il bimbo e il problema è risolto. Diversa la situazione per chi si trova a correre avanti e indietro, anche di notte. In realtà lo sforzo c’è da entrambe le parti in modo diverso, ma non è il caso di fare sciocchi confronti.

    L’allattamento al seno non va forzato perché un atteggiamento negativo peggiora le cose e forse chissà, anche la qualità del latte. Quindi consigli di questo genere sono totalmente inutili e hanno il solo effetto di infastidire ulteriormente la donna che si sente giudicata.

    Se il consiglio è richiesto ben venga, ma se si propongono consulenti senza che la madre abbia espresso il desiderio di allattare al seno e di fare qualcosa per favorire l’allattamento naturale, è decisamente meglio tacere.

    Sebbene ci siano donne che sicuramente apprezzano la nostra preoccupazione, ce ne sono altre che essendo felici della loro scelta, non saprebbero che farsene.

    Lasciamo che siano i medici a sentenziare: l’allattamento al seno pur essendo consigliato specialmente nei primi 6 mesi, non rende quello artificiale pericoloso per la salute del bambino. Sono due cose diverse, ci sono pro e contro, ma certamente non è il caso di infierire.

    Anche qui è tutto da vedere perché l’allattamento artificiale potrebbe essere una scelta forzata, non deliberata. Ma in entrambi i casi c’è sempre bisogno di un minimo di tatto e soprattutto bisogna comprendere che allattare artificialmente non è un reato.

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