Mamma di 56 anni dona l’utero alla figlia di 25 che non può avere figli

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    eva sara ottoson utero donato

    Donerà il suo utero alla figlia che non può avere bambini: questa è la storia di Sara Ottosson, 25 anni, nata con la sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser che colpisce una donna su cinquemila. La ragazza non ha organi riproduttivi e per questo non può diventare mamma. un’operazione difficile e rischiosa per cui le due donne si sono dette pronte: solo un precedente, nel 2000 quando un utero di una donna di 46 anni venne trapiantato a Gedda in in Arabia Saudita a una paziente di 26 anni che non l’aveva più dopo un’emorragia post parto.

    L’intervento è stato riportato sulla rivista International Journal of Gynechology and Obstetrics: l’utero nel nuovo corpo però aveva resistito 99 giorni grazie alle terapie anti-rigetto ma poi era stato espiantato.

    Entra ora in gioco il team di chirurghi di Goteborg convinto che questa operazione andrà benissimo: una storia molto commovente che dimostra come l’amore di una madre non abbia limiti.

    La mamma non ha avuto dubbi quando si è paventata questa ipotesi: «Sara ne ha più bisogno di me. Io ho avuto due figli, dunque quest’utero mi ha servito bene». Anche la ragazza si è detta abbastanza tranquilla per i problemi etici del trapianto: «Insegno biologia e per me è un organo come un altro. Quel che mi preoccupa è che mia mamma dovrà sottoporsi a un grosso intervento».

    Mats Brannstrom, che guida l’equipe medica di Goteborg, ha detto al Telegraph: «Tecnicamente è molto più difficile di un trapianto di reni, fegato o cuore. Ci sono rischi di emorragie e devi assicurarti di avere vasi sanguigni lunghi abbastanza per effettuare le connessioni». Ci vorrò poi un anno di osservazione prima di procedere all’inseminazione artificiale: una volta che il bambino sarà nato con taglio cesareo, l’organo sarà espiantato.