Mamma allontanata dalla mostra a Bologna perchè allattava il figlio

Ritorna alla ribalta la necessità di una normativa che venga in aiuto alle mamme che hanno la necessità di poter allattare il proprio bambino nei luoghi pubblici

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    Mamma allontanata dalla mostra a Bologna perchè allattava il figlio

    Alla richiesta di potersi sedere ad allattare al seno il figlio di cinque mesi, una mamma è stata allontanata da una mostra che si teneva all’interno del Municipio di Bologna. Siamo nel 2016 ma ancora si registrano episodi che ci rimandano ad epoche in cui le regole del buon senso erano sconosciute a molti. La protagonista è una ricercatrice dell’Università della stessa città presente all’interno dello storico palazzo per prender parte ad un convegno.

    La notizia sta rimbalzando sul web e sulle pagine dei quotidiani dopo la denuncia da parte del compagno della neo mamma rea di aver voluto allattare il figlio mentre il 14 dicembre si trovava nella Sala Ottagonale di Palazzo d’Accursio a Bologna dove è allestita la mostra “Wolfango. Le quattro stagioni. Concerto per frutta e verdura”.

    Chiara Cretella spiega: “La Cappella Farnese dove si teneva l’incontro era gelida, io ero lì con il mio bimbo di cinque mesi. Così mi sono spostata nella sala attigua. Era l’unica riscaldata e ho provato a sedermi per allattare, ma il custode mi ha detto che non era possibile perché non si possono introdurre cibi e bevande nei locali della sala mostre”.

    Ironia della sorte, l’assegnista di ricerca all’Università di Bologna stava partecipando ad un convegno proprio dedicato ai diritti delle donne.

    Fortunatamente la responsabile di una sala vicina si è dimostrata essere più accomodante e ha accolto la mamma dandole la possibilità di dare da mangiare al suo bambino.

    Il fatto non è stato però ben digerito da parte di Massimiliano Martines, ossia il compagno di Chiara, che ha prontamente denunciato l’episodio sulla propria pagina Facebook:

    La risposta della consigliera comunale di Bologna Raffaella Santi Casali non si è fatta attendere molto e ha raggiunto la coppia per chiarire la situazione e dar loro il suo pieno sostegno.

    L’amministrazione comunale di Bologna ha sottolineato che per il personale addetto alla mostra proviene da una ditta esterna a cui non è stata data indicazione di non consentire l’allattamento al seno da parte di visitatrici con bambini, e riferisce che la mamma non sia stata allontanata con la motivazione di non introdurre cibi e bevande, ma bensì perché non aveva ritenuto opportuno che si sedesse sulla sedia accanto alla postazione di cassa. L’amministrazione comunale ci ha tenuto inoltre a ribadire che “tutte le mamme che allattano sono le benvenute a Palazzo d’Accursio”.

    Chissà se l’aver sollevato in maniera massiccia la questione di un problema legato all’allattamento in pubblico non darà il via ad una legge nazionale che tuteli mamma e bambino?

    Dolcetto o scherzetto?