Malattie dei bambini: quali sono le più frequenti

Scopriamo quali sono le malattie più frequenti nei bambini, le diverse caratteristiche, sintomi, modalità di contagio e cause di ciascuna.

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    Quali sono le malattie dei bambini più frequenti? L’infanzia è una fase giocosa e spensierata, tuttavia sono diverse le patologie che possono intaccare i più piccoli facendo leva sulla loro fragilità fisica. Pensiamo al morbillo, alla rosolia e alla varicella, malattie infettive tipiche dell’infanzia che oggi possono essere prevenute grazie alle apposite vaccinazioni. E ancora alla pertosse, malattia infettiva batterica altamente contagiosa, alla quinta malattia, infezione esantematica molto frequente, o ancora alla scarlattina e alla sesta malattia. Analizziamole una per una per identificarne cause, sintomi e caratteristiche peculiari.

    Varicella

    La varicella è una malattia esantematica molto diffusa nei bambini, attribuibile al virus Varicella Zoster. Facilmente trasmissibile tramite tosse e starnuti, colpisce soprattutto i bambini di età compresa fra i 5 e i 10 anni. I sintomi includono principalmente febbre, eruzioni cutanee pruriginose su tutto il corpo che se in un primo momento appaiono sotto forma di macchie rossastre, progressivamente si tramutano in pustole e successivamente croste. Al momento è possibile ricorrere ad appositi vaccini per prevenire il contagio, altrimenti la terapia prevede antifebbrili, antistaminici e farmaci specifici.

    Morbillo

    Il morbillo è una malattia causata da un virus appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus. Il contagio avviene per contatto con il muco o la saliva infetta, che può trasmettersi, per esempio, con starnuti e colpi di tosse. I bambini più a rischio sono quelli di età compresa fra i 3 e i 10 anni. I principali sintomi includono congiuntivite, raffreddore, tosse secca, febbre. Dopo qualche giorno compaiono anche le tipiche eruzioni cutanee, sotto forma di macchie rossastre con margini frastagliati, che si estendono progressivamente dal volto al resto del corpo. In una decina di giorni il morbillo solitamente si esaurisce. Purtroppo però, e per questo si raccomanda la vaccinazione, può comportare complicazioni di vario genere: dalle laringiti alle otiti, dalle broncopolmoniti alle tracheo-bronchiti. Il morbillo viene generalmente curato con antifebbrili, sedativi della tosse ed eventuali antibiotici.

    Rosolia

    La rosolia è causata da un virus del genere Rubivirus, solitamente si trasmette tramite tosse e starnuti. I bambini più a rischio sono quelli di età compresa fra i 5 e i 14 anni mentre i sintomi principali includono ingrossamento delle linfoghiandole, lieve innalzamento della temperatura corporea, eruzioni cutanee che si estendono progressivamente dal volto al resto del corpo. In questo caso le macchie sono rosate, isolate le une dalle altre. La rosolia risulta particolarmente insidiosa in gravidanza comportando potenziali complicazioni per il feto. In età infantile si esaurisce spontaneamente dopo circa 1 settimana dalla comparsa delle macchie e viene curata con eventuali antifebbrili e altre terapie di supporto. Per prevenirla si può ricorrere alla vaccinazione anti-rosolia, da effettuarsi intorno ai 15-18 mesi di vita.

    Scarlattina

    La scarlattina è provocata dallo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, è una malattia contagiosa che può essere trasmessa facilmente attraverso tosse e starnuti, specialmente nei bambini di età scolare. I sintomi principali includono febbre anche alta, cefalea, mal di gola, arrossamento della faringe, vomito. Va in particolare analizzata la lingua che, in un primo momento si riveste di una patina di colore bianco, successivamente si desquama divenendo rossa. Seguono le eruzioni cutanee di colore rosso che si estendono progressivamente su tutto il corpo. La particolarità della scarlattina è il contrasto fra zone del volto di colore rosso acceso e altre pallide. La scarlattina può essere curata con specifici antibiotici ma se trattata in modo non adeguato, può causare complicazioni come malattie reumatiche e reumatismi di tipo articolare.

    Pertosse

    Malattia infettiva delle vie aeree provocata dal batterio Bordetella Pertussis, la pertosse si trasmette tramite tosse e starnuti per contatto con la saliva o il muco infetto. Colpisce soprattutto i bambini in età scolare causando tosse progressivamente più intensa, secrezioni nasali, starnuti. La tosse, in particolare, peggiora nel corso del tempo determinando in alcuni casi vomito e cianosi. Dopo una fase di durata variabile di 2-4 settimane essa diminuisce. La malattia, nel complesso, può durare da 6 a 10 settimane, risultando molto insidiosa per i neonati, nei quali si associa talvolta a episodi di apnea. La pertosse viene solitamente trattata con antibiotici e sedativi per la tosse, in ogni caso va effettuata la vaccinazione in 3 dosi a partire dai 3 mesi.

    Quinta Malattia

    La Quinta Malattia è un’infezione di origine virale provocata dal Parvovirus B19. I bambini più a rischio sono quelli di età compresa fra i 4 e i 17-18 anni, ovvero fino all’adolescenza. La malattia è contagiosa solo nel periodo che precede la comparsa delle eruzioni cutanee e si trasmette per via aerea. I sintomi principali includono iniziale arrossamento delle guance, successive eruzioni cutanee di colore rosso chiaro su tutto il corpo, solitamente a forma di anello. In alcuni casi la comparsa del rossore può essere anticipato da lieve febbre, dolori muscolari, cefalea, malessere generale. Di solito i sintomi scompaiono spontaneamente in una decina di giorni e la Quinta Malattia non viene trattata con specifici farmaci. In ogni caso è bene consultare il proprio pediatra.

    Sesta Malattia

    La Sesta Malattia è causata dall’herpesvirus umano di tipo 6 e, talvolta, anche tipo 7. Colpisce in particolare i bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 2 anni, trasmettendosi principalmente attraverso starnuti e tosse. I principali sintomi includono febbre, irritabilità generale, calo dell’appetito, gonfiore alle ghiandole del collo, eruzioni cutanee di colore rosso chiaro che si diffondono dal tronco al resto del corpo. Se la febbre ha una durata media di 3-7 giorni, le macchie possono persistere da qualche ora a qualche giorno. Solitamente la Sesta Malattia non viene trattata con farmaci, ad eccezione di quelli tesi a diminuire la febbre. Anche in questo caso è importante consultare il pediatra di fiducia.