Mal d’orecchio nei bambini, come intervenire

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    Otite bambini

    Il mal d’orecchio, o otite è un disturbo che colpisce bambini, anche molto piccoli, procurando loro grande sofferenza e… notti insonni e disperate ai genitori. Tecnicamente si tratta di una infiammazione di origine batterica che coinvolge l’orecchio medio, in cui si accumula del pus che va a premere sulla membrana del timpano, provocando un dolore a acuto e davvero difficile da sostenere, anche per un adulto. Figuriamoci per un bebè! Ecco, allora pianti inconsolabili e scene isteriche, ahimè, più che comprensibili. Come porre rimedio a questa infiammazione tanto facile da contrarre quanto fastidiosa da sopportare?

    Dovete tener presente che, nella stragrande maggioranza dei casi, l’otite guarisce spontaneamente in pochi giorni. Gli anticorpi si attivano e i disturbo scompare. Tuttavia, i pediatri distinguono le cure per età. Se il vostro bambino ha più di 4 anni, allora, verosimilmente, l’unico rimedio efficace è un analgesico adatto ai minori, tante coccole e santa pazienza.

    Se, invece, il bebè ha meno di 2 anni, il suo sistema immunitario ha bisogno di un “rinforzo” per combattere l’infezione batterica, e si rende perciò necessaria una cura a base di antibiotici, come ci consiglia il dottor Nicola Principi, Direttore della Prima Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Milano. Attenzione, comunque, al fai da te.

    Un’otite trascurata può degenerare e creare grossi problemi all’orecchio a lungo andare, ma anche “appesantire” l’organismo del bambino con cure antibiotiche non necessarie e farmaci inutili, non aiuta di certo. In conclusione, affidatevi sempre al vostro pediatra per qualunque dubbio, soprattutto se vostro figlio è ancora neonato e comprendere l’origine del suo malessere e del pianto può risultare difficile.