Madri anaffettive: comportamenti tipici e conseguenze

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    Le madri anaffettive sono l’esatto opposto delle iperprotettive: se queste ultime riempiono di attenzioni eccessive i figli fino a soffocarli, le anafettive non riescono a manifestare affetto, risultando gelide e distaccate. Un tipico segnale è l’incapacità di abbracciare, baciare, coccolare il bambino, che viene percepito come un ostacolo, un fastidio, qualcosa di irritante. Le motivazioni sono molteplici e le cause, generalmente, risiedono nel vissuto emotivo della donna, probabilmente a sua volta vittima di una madre con questo disturbo. Scopriamo quali sono i comportamenti tipici e le conseguenze.

    Comportamenti tipici

    Le madri anaffettive sono persone incapaci di esprimere liberamente le proprie emozioni, soprattutto quando si tratta di manifestare amore. Questo dipende solitamente da un vissuto personale problematico che ha impedito alla donna di sviluppare un rapporto sano con le emozioni e con se stessa. Fondamentalmente la madre anaffettiva non ama abbastanza se stessa per poter trasmettere amore ai suoi figli. Se la madre iperprotettiva proietta sui figli le sue paure, i suoi disagi, le sue fobie, la madre fredda si ritira in se stessa, escludendo i bambini dal suo mondo inviolabile.

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    Conseguenze

    E’ risaputo che i primi anni di vita sono fondamentali per un corretto sviluppo emotivo dei bambini e in questa fase più che mai i genitori devono saper trasmettere amore. Purtroppo i problemi psicologici irrisolti, che turbano la stragrande maggioranza delle persone nonostante il livello di consapevolezza sia minimo, ci inducono ad adottare comportamenti errati nei loro confronti. Così, senza nemmeno accorgercene, riversiamo su di loro frustrazioni, proiezioni, ambizioni. Nel caso delle madri anaffettive, il bimbo viene addirittura escluso e come tale si percepirà in età adulta, sviluppando poca autostima, disturbi da sindrome dell’abbandono, incapacità di manifestare le emozioni, disistima nei confronti dell’altro sesso. Certo, ogni individuo è a sé e le conseguenze variano a seconda del vissuto complessivo: difatti una madre anaffettiva nei primi mesi di vita potrebbe migliorarsi in un secondo tempo riducendo i rischi del figlio di sviluppare questi disturbi.

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