Luciana Littizzetto, mamma adottiva, parla dei suoi figli in affido

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    Luciana Littizzetto parla dei suoi figli, Vanessa e Giordan, i due bambini che da qualche anno ha in affidamento. “Quello che non ho sono due figli che mi assomigliano; quello che ho è che ci ho guadagnato, perché sono bellissimi”. Luciana e il compagno non potevano avere figli e visti i lunghissimi tempi per un’adozione, hanno deciso di ospitare in affido a casa loro due bambini di 9 e 12 anni. E’ una Luciana inedita quella che parla dei suoi figli e di come sia meraviglioso il percorso che l’ha portata ad avere in affidamento i due ragazzi.

    “I figli non sono venuti, non era destino” ha detto “il desiderio di maternità non era così pressante, non mi sono sentita di affrontare le pratiche di inseminazione. Ero una donna abbastanza serena e contenta, però all’idea di diventare madre non avevo rinunciato, ho sempre avuto il tarlo dell’affido. Il mio approccio è stato molto sociale, frequentavo la comunità “La difesa del fanciullo” di Torino e l’ho capito subito: i ragazzi hanno bisogno di amore e di una casa”.

    Un percorso difficile ma anche bellissimo per cui “ci vuole disponibilità e elasticità, non tutti ce la fanno, anche perché spesso ti affidano bambini già grandi. “Affido” è una parola che mi piace, contiene il senso della fiducia, non possiedi niente. I piccoli mantengono un legame con i genitori naturali e va bene così: non devo avere il possesso esclusivo”.

    “Con Davide ci siamo chiesti subito: “Saremo in grado?”. Andavamo in una struttura vicino a Pavia, colloqui, incontri, dopo un po’ di tempo le assistenti sociali ci annunciano: “Sarebbero due”. Fratello e sorella, uno di nove anni, l’altra di dodici. Un filo d’ansia ci è venuto, ma l’avventura è cominciata”.

    “Ma l’affido è bellissimo ed è concesso ai single. Poi in Italia l’adozione ha tempi così lunghi. Ora discutiamo delle vacanze: Sardegna o Sicilia? Facciamo i progetti che si fanno in tutte le famiglie, mia madre quando può mi dà una mano, santa donna. Io scherzo su tutto ma non faccio l’amica, faccio la mamma, sanno che possono contare sempre su di noi ma che devono rispettare le regole. Per le confidenze ci sono gli amici”.

    “I genitori di Vanessa e Giordan hanno perso la patria potestà, ce l’ha il comune di Torino. Io ho la tutela: se vorranno a diciotto anni potranno aggiungere al loro cognome il mio”.

    Un mamma dolce e comprensiva ma che sa anche quanto siano importanti le regole per i ragazzi: “Perché contano libertà e fiducia, ma senza paletti è la fine”.