Lo sviluppo del feto in gravidanza viene aiutato dai batteri intestinali materni

da , il

    Sviluppo feto gravidanza intestino mamma

    Lo sviluppo del feto durante la gravidanza è un processo naturale e straordinario che non smette di stupirci. Dal punto di vista biologico, infatti, ogni minimo cambiamento è parte fondamentale di un processo la cui perfezione ci incanta e ci commuove. Il concepimento di una nuova vita, il suo accrescersi nell’utero materno, le modifiche fisiche che il corpo e la psiche femminili, “programmate” per l’evento gravidanza, subiscono, sono tutte dimostrazioni che in natura nulla è casuale, ma tutto segue una logica precisa e perfetta. Più i medici e i ricercatori studiano, con nuovi e sofisticati strumenti, le fasi della gestazione umana, più scoprono stupefacenti “effetti secondari”, che secondari non sono ma sempre funzionali allo sviluppo di un nuovo essere umano. Ad esempio, anche l’intestino materno concorre ad agevolare e proteggere il bambino che cresce nel pancione.

    Sviluppo del feto e flora intestinale materna, lo studio

    Uno studio condotto dai ricercatori della Cornell University (New York, USA), i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell, hanno infatti indagato le modifiche della flora batterica intestinale della donna durante la gravidanza, scoprendo cose piuttosto interessanti. Per effettuare la loro ricerca, gli studiosi hanno preso a campione 91 donne incinta, di cui hanno analizzato le feci durante i nove mesi della gestazione. In una seconda fase, questi microorganismi intestinali sono stati usati per “colonizzare” delle cavie da laboratorio in buona salute, per testarne gli effetti. La prima conseguenza si è avuta nel processo metabolico del glucosio, decisamente peggiorato. Come mai?

    I batteri ‘cattivi’ aiutano il feto a svilupparsi

    Attraverso gli esami hanno potuto scoprire che fin dal primo trimestre di gravidanza, i batteri presenti nella flora intestinale si modificavano, diventando, in buona sostanza, più “cattivi”. Naturalmente non si tratta di una cosa negativa, al contrario, il fatto che la popolazione batterica benefica diminuisca, è positivo per il bambino. “Durante la gravidanza questi cambiamenti metabolici sono salutari, perché promuovono l’immagazzinamento dell’energia nei tessuti grassi e aiutano a supportare lo sviluppo del feto – spiegano gli esperti americani – mentre al di fuori possono causare diabete di tipo 2 e altri problemi di salute”. Infatti i batteri implicati in questa modifica, sono quelli che rallentano il metabolismo, facilitando l’aumento ponderale e l’insorgenza di infiammazioni. Logicamente questo mutamento della flora intestinale è assolutamente transitorio e legato alla gravidanza, per cui una volta nato il bambino, le cose ritornano come prima, senza conseguenze per la mamma.