Libri per genitori: “La rabbia delle mamme”, quando la maternità è difficile

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    La rabbia delle mamme libro

    “La rabbia delle mamme” è un libro adatto a tutti i neo genitori, ma specialmente a quelli che si ritrovano in difficoltà dopo la nascita di un figlio, pieni di emozioni negative e frustrazione, e si sentono in colpa per il solo fatto di nutrire questi sentimenti. La maternità non è una passeggiata per nessuno, e molta della retorica che circonda l’argomento rischia di creare ulteriore pressione sulle madri, che non si sentono adeguate al ruolo, come se le sensazioni che sperimentano non fossero “normali”, e loro fossero della mamme sbagliate, snaturate, perfino “cattive”.

    Il libro di Alba Marcoli, edito da Mondadori, invece, raccontando la storia di tante mamme in crisi, quelle che l’autrice, psicologa e psicoterapeuta, ha seguito negli anni, vuole semplicemente dare una mano alle famiglie in difficoltà per spiegare che la rabbia non è un sentimento da demonizzare, che è umano e naturale, soprattutto quando subentrano problematiche come l’handicap, la depressione post partum, l’adozione.

    Situazioni stressanti, pesanti da affrontare, che generano nelle mamme e nei papà sentimenti contrastanti, anche di rifiuto verso il proprio figlio, verso il carico di dolore che porta con sé. Ma nessuna famiglia è esente da difficoltà, e nessuna mamma deve sentirsi sola, a disagio, piena di vergogna per quello che prova, perché magari pensa che sia sbagliato.

    Anche un libro come questo può davvero aiutare a riconoscere i propri limiti, imparando a perdonarsi, e quindi a vivere con maggiore serenità il rapporto con i propri bambini. Una lettura consigliata anche a tutti coloro che circondano la mamma in crisi, la mamma arrabbiata, per creare una rete affettuosa di supporto e sostegno. Ritrovare la gioia della maternità è l’obiettivo che ogni famiglia si deve porre, e anche quello che si prefigge questo libro. “La rabbia delle mamme” costa solo 10,50€, una piccola spesa per un grande supporto.

    Dolcetto o scherzetto?