Le vaccinazioni: il vaccino trivalente

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Le vaccinazioni della prima infanzia si dividono sostanzialmente in obbligatorie e facoltative. Tra queste ultime è stato inserito il vaccino trivalente, che immunizza i bambini dalle tre malattie esantematiche più diffuse: morbillo, rosolia e parotite e che può essere inoculato in soluzione unica o separatamente. Quando ero piccola , non esisteva il trivalente, così, l’unico modo per crearsi una bella immunizzazione contro questi virus, era quello di esporre noi bambini al contagio quanto prima, non appena (e naturalmente era cosa di tutti gli anni) si manifestava l’epidemia. Entro i sette anni d’età le avevo perciò già “passate” tutte e tre, con gran sollievo di mia mamma.

Tuttavia, oggi i genitori possono “aggirare” la questione vaccinando i propri figli, in modo tale che siano protetti da queste patologie virali, innocue se prese in tenera età, ma che comportano qualche rischio se contratte da adulti. Oggi parliamo proprio del vaccino trivalente, approfondendo i pro e i contro di questa scelta che spetta, naturalmente, alle mamme e ai papà e di cui si raccomanda la somministrazione dopo il primo anno di vita del bebè.

Vaccino trivalente: morbillo

La vaccinazione contro il morbillo, somministrata da sola o in triplice con gli altri due, e che utilizza, per l’immunizzazione, una forma molto “addomesticata” di virus, viene consigliata nel corso del 2° anno di vita del bimbo, di norma tra i 13 e i 15 mesi. Questo vaccino si dimostra subito efficace, creando gli anticorpi specifici dopo circa una settimana/10 giorni. Il suo effetto immunizzante è di lunga durata, ma non permanente. I pediatri consigliano perciò un richiamo tra i 4 e i 6 anni d’età del bambino. Il giorno stabilito per l’iniezione non è assolutamente necessario che il piccolo paziente sia tenuto a digiuno.
Non va somministrato:

Effetti collaterali vaccino morbillo:
Si tratta di un vaccino tollerato benissimo anche in associazione con gli altri due. Potrebbe, in qualche caso, verificarsi un arrossamento e un gonfiore transitori nella parte del braccino dove è stata fatta l’iniezione. Altra possibile conseguenza un lieve rialzo febbrile circa una settimana dopo la somministrazione che, nel 5-15% dei casi potrebbe raggiungere i 39°. Nessuna preoccupazione, comunque. Eventualmente affidatevi alle indicazioni del pediatra.

Vaccino trivalente: rosolia

Veniamo al vaccino contro la rosolia. Anche in questo caso, i genitori possono decidere di farlo somministrare in soluzione singola, o in associazione con gli altri due nel 2° anno di vita del bimbo (13°-15° mese), con il paziente non a digiuno. Questa vaccinazione immunizza perfettamente dalla rosolia nel 90-95% dei casi, esclusi, però, quei soggetti che avevano contratto il virus da contagio (senza saperlo) qualche giorno prima o comunque in concomitanza con l’iniezione. E’ consigliabile somministrarlo sia ai maschietti che alle femminucce (sebbene sia per queste ultime che la patologia comporti i rischi maggiori, se trasmessa in età adulta, durante la gravidanza) ed effettuare un richiamo intorno ai 4-5 anni d’età.
A chi è sconsigliato:

  • Ai bambini con il sistema immunitario gravemente depresso
  • Ai bambini affetti da tumori solidi o del sangue (leucemie)

Effetti collaterali vaccino rosolia:
I bambini tollerano benissimo il vaccino anti-rosolia. Tuttavia, nel 5-10% dei casi i genitori potranno osservare un rialzo febbrile, un lieve ingrossamento dei linfonodi del collo o qualche macchiolina sulla pelle a distanza di una settimana, 12 giorni, dall’iniezione. Reazioni allergiche (come per tutte le sostanze estranee che vengono inoculate nell’organismo) sono possibili, anche se rarissime.

Vaccino trivalente: parotite epidemica

Ultimo dei vaccini della trivalente che consideriamo, quello contro la parotite epidemica o “orecchioni“. Come per gli altri due, se ne consiglia la somministrazione a maschietti e femminucce (in questo caso, i rischi maggiori li corrono i maschi se contraggono la patologia da adulti) nel 2° anno di vita, tra i 12 e i 15 mesi, in associazione con gli altri o da solo. Se ne consiglia il richiamo tra i 4 e i 6 anni.
A chi è sconsigliato:

  • A bambini gravemente immunodepressi
  • A bambini con tumori solidi o del sangue
  • A bambini affetti da gravissime allergie alle uova e alla neomicina

Effetti collaterali parotite epidemica:
Di norma perfettamente tollerato, questo vaccino potrebbe comportare, come effetto collaterale transitorio, un lieve ingrossamento della ghiandola parotide e febbriciattola. Come per le vaccinazioni obbligatorie, anche il trivalente è disponibile gratuitamente.

Qualche ulteriore info sulle vaccinazioni la potrete trovare nei seguenti post:

Vaccinazioni: le mamme italiane non sono abbastanza informate
Le vaccinazioni, quali sono obbligatorie
Vaccinazioni bambini: quelle per le mete esotiche
Bambini, le vaccinazioni non obbligatorie

Ven 11/02/2011 da Paola Perria

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