Le renne di Babbo Natale: Rudolph e tutte le altre

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    Le renne di Babbo Natale: Rudolph e tutte le altre

    Scopriamo chi sono le renne di Babbo Natale, da Rudolph e tutte le altre. Povere piccole renne, tutti sanno che trainano la slitta e che è solo merito del loro paziente galoppo planetario se Santa Klaus è in grado di soddisfare tutte le richieste di doni che i bimbi del mondo gli inviano tramite la letterina. Eppure, non ci curiamo di loro. Invece le renne sono molto importanti, e hanno tutte un nome, una loro personalità, e anche una storia, e Babbo Natale senza di loro sarebbe proprio perso. Dunque? Ebbene, sono in tutto nove le simpatiche renne dalle corna intrecciate e la storia più tenera riguarda l’ultima arrivata nel gruppo, la renna Rudolph.

    Le renne di Babbo Natale: chi sono

    Le renne, prima dell’arrivo di Rudolph, erano otto e questi i loro nomi: Comet (Cometa), Dancer (Ballerina), Dasher (Fulmine), Prancer (Donnola), Vixen (Freccia), Donder (Saltarello), Blitzen (Donato), Cupido (Cupid).

    - Dancer/Ballerina, che difatti ama ballare e insegna a farlo anche ai bambini quando si sentono un po’ giù.

    - Vixen/Freccia, è la prima renna di Babbo Natale dal mantello dorato e con due code, sempre raffreddata.

    - Comet/Cometa è la renna dei desideri che li coglie per sussurrarli a Babbo Natale. E’ sempre di corsa di giorno e di notte.

    - Dasher/Fulmine è la renna che protegge i regali, si contraddistingue per i suoi dentoni che usa per cacciare via gli uccellini che vogliono appropriarsi dei doni destinati ai bambini.

    - Donder/Saltarello è la renna cantante che sa interpretare voci maschili e femminili imitando anche quelle dei genitori per rimproverare i bambini più discoli.

    - Cupid/Cupido è la renna che cerca la letterina del bimbo più buono dell’anno per consegnarla a Babbo Natale. E’ dolce e ha un cuore sul petto

    - Prancer/Donnola è l’ultima renna trovata da Babbo Natale, timida, arrossisce facilmente.

    E infine Rudolph, la nona renna di Babbo, piccolo, dal naso rosso e grosso, che è anche il suo punto di forza tanto da averlo reso primo della ciurma.

    La storia della renna Rudolph

    In principio le renne erano solo otto, perché nel loro gruppo ce n’era una molto timida – che si chiamava Rudolph – che veniva sempre presa in giro dalle sue compagne e lasciata in disparte. Di entrare nel novero delle 8 fortunate non se ne parlava nemmeno. Tuttavia, una particolare vigilia di Natale di un anno imprecisato, la notte stava diventando talmente oscura e nebbiosa che persino il sempre allegro Babbo Natale si era fatto molto pensieroso.

    Riuscirò a portare i regali a tutti i bambini con questo buio pesto?”, si domandava ansiosamente prima di partire, e più guardava la slitta e le sue renne già attaccate, e più scuoteva la testa e si preoccupava. E tanto si preoccupò che cominciò a piangere, perché proprio non poteva pensare alle facce tristi dei bambini che non avrebbero trovato nulla sotto l’albero di Natale.

    Rudolph era lì, vicino a lui, e vide le lacrime che solcavano le guance e la barba candida del vecchio e sentì una tale pena e una tale tristezza che… il suo naso cominciò a diventare sempre più rosso, proprio come una lampadina accesa. E fu allora che Babbo Natale, osservando quella luce sul muso di Rudolph, si rallegrò, e cominciò a saltellare felice. “Rudolph illuminerà la nostra via!”, esclamò!

    E così, la nona renna venne attaccata in testa al gruppo e fece loro strada con il suo naso luminoso.