Le poesie più belle sul Battesimo

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    Le poesie più belle sul Battesimo. Il Battesimo è un evento speciale, un’occasione unica nella vita dei genitori e del loro piccino, un sacramento importante che segna l’ingresso ufficiale nella comunità cristiana. Ragion per la quale è importante festeggiarlo con lo spirito giusto e perché no, introdurlo con una poesia a tema, da recitare nel momento più opportuno. In chiesa durante la funzione, prima del pranzo o subito dopo. Oppure da mettere nero su bianco sul biglietto di auguri per una dedica decisamente originale. Ecco allora le poesie più belle da dedicare a questo giorno speciale.

    Preghiera dell’uccellino di C. Bernanos De Gasztold

    Mio Dio,

    io non so dire bene la preghiera

    da solo.

    Ma, se vuoi,

    proteggi dalla pioggia, dal vento

    il mio piccolo nido.

    Metti tanta rugiada sui fiori

    e granelli sul mio cammino.

    Fa profondo l’azzurro

    e flessibili i rami.

    Lascia a lungo nel cielo, la sera,

    la dolce tua luce,

    e nel mio cuore questa musica

    che non finisce mai

    perché io possa cantare, cantare,

    cantare…

    Se tu vuoi, o mio Dio

    GUARDA I BIGLIETTI D’INVITO PIU’ BELLI PER IL BATTESIMO

    Confucio

    Riluci all’esterno. Sii puro all’interno. Ogni gesto e ogni posa sia, come ogni tua parola, preziosa

    Papa Benedetto XVI

    Chi avendo ricevuto il Battesimo, la Comunione, la Cresima seppellisce poi tali doni sotto una coltre di pregiudizi, sotto una falsa immagine di Dio che paralizza la fede e le opere, così da tradire le attese del Signore.

    Flavia Buldrini

    Amore

    è valsa la pena aspettare

    durante il rigore invernale

    che maturasse il seme

    d’un così grande bene

    per accarezzare con gli occhi

    tanta grazia di messe

    e veder errare

    lungo le sterminate distese

    le dita di luce

    del sorriso divino

    e riposare in grembo alle verdi terre

    lo sguardo limpido del cielo.

    È già primavera

    amore.

    È tempo, è ormai tempo

    d’amare.

    Kahlil Gibran

    I vostri figli non sono figli vostri.

    Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.

    Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,

    E benché vivano con voi non vi appartengono.

    Potete donar loro lamore ma non i vostri pensieri:

    Essi hanno i loro pensieri.

    Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:

    Esse abitano la casa del domani,

    che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

    Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:

    La vita procede e non sattarda sul passato.

    Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti.

    LArciere vede il bersaglio sul sentiero dellinfinito,

    e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.

    Affidatevi con gioia alla mano dellArciere;

    Poiché come ama il volo della freccia,

    così ama la fermezza dell’arco.

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