Le poesie di Natale più belle per bambini: quelle di Gianni Rodari

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    poesie rodari natale 2011

    Oggi vi presentiamo le poesie di Natale più belle per bambini: in particolare quelle di Gianni Rodari sono davvero bellissime e soprattutto aiutano i vostri piccoli a preparasi alla festa più attesa dell’anno. Gianni Rodari è il poeta per bambini che ha creato alcune delle più famose poesie e filastrocche per i piccoli. Il Natale è un momento da vivere con tutta la famiglia, in allegria e serenità. Vediamo quindi insieme quali sono le più belle poesie per il Natale 2011 del poeta Gianni Rodari.

    L’albero dei poveri

    Filastrocca di Natale,

    la neve è bianca come il sale,

    la neve è fredda, la notte è nera

    ma per i bambini è primavera:

    soltanto per loro, ai piedi del letto

    è fiorito un albereto.

    Che strani fiori, che frutti buoni

    Oggi sull’albero dei doni:

    bambole d’oro, treni di latta,

    orsi dla pelo come d’ovatta,

    e in cima, proprio sul ramo più alto,

    un cavalo che spicca il salto.

    Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,

    ed ecco, adesso, mi sono destato:

    nella mia casa, accanto al mio letto

    non è fiorito l’alberetto.

    Ci sono soltanto i fiori del gelo

    Sui vetri che mi nascondono il cielo.

    L’albero die poveri sui vetri è fiorito:

    io lo cancello con un dito.

    Il magico Natale

    S’io fossi il mago di Natale

    farei spuntare un albero di Natale

    in ogni casa, in ogni appartamento

    dalle piastrelle del pavimento,

    ma non l’alberello finto,

    di plastica, dipinto

    che vendono adesso all’Upim:

    un vero abete, un pino di montagna,

    con un po’ di vento vero

    impigliato tra i rami,

    che mandi profumo di resina

    in tutte le camere,

    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

    Poi con la mia bacchetta me ne andrei

    a fare magie

    per tutte le vie.

    In via Nazionale

    farei crescere un albero di Natale

    carico di bambole

    d’ogni qualità,

    che chiudono gli occhi

    e chiamano papà,

    camminano da sole,

    ballano il rock an’roll

    e fanno le capriole.

    Chi le vuole, le prende:

    gratis, s’intende.

    In piazza San Cosimato

    faccio crescere l’albero

    del cioccolato;

    in via del Tritone

    l’albero del panettone

    in viale Buozzi

    l’albero dei maritozzi,

    e in largo di Santa Susanna

    quello dei maritozzi con la panna.

    Continuiamo la passeggiata?

    La magia è appena cominciata:

    dobbiamo scegliere il posto

    all’albero dei trenini:

    va bene piazza Mazzini?

    Quello degli aeroplani

    lo faccio in via dei Campani.

    Ogni strada avrà un albero speciale

    e il giorno di Natale

    i bimbi faranno

    il giro di Roma

    a prendersi quel che vorranno.

    Per ogni giocattolo

    colto dal suo ramo

    ne spunterà un altro

    dello stesso modello

    o anche più bello.

    Per i grandi invece ci sarà

    magari in via Condotti

    l’albero delle scarpe e dei cappotti.

    Tutto questo farei se fossi un mago.

    Però non lo sono

    che posso fare?

    Non ho che auguri da regalare:

    di auguri ne ho tanti,

    scegliete quelli che volete,

    prendeteli tutti quanti.

    Lo zampognaro

    Se comandasse lo zampognaro

    Che scende per il viale,

    sai che cosa direbbe

    il giorno di Natale? “Voglio che in ogni casa

    spunti dal pavimento

    un albero fiorito

    di stelle d’oro e d’argento”. Se comandasse il passero

    Che sulla neve zampetta,

    sai che cosa direbbe

    con la voce che cinguetta?

    “Voglio che i bimbi trovino,

    quando il lume sarà acceso

    tutti i doni sognati

    più uno, per buon peso”. Se comandasse il pastore

    Del presepe di cartone

    Sai che legge farebbe

    Firmandola col lungo bastone? “Voglio che oggi non pianga

    nel mondo un solo bambino,

    che abbiano lo stesso sorriso

    il bianco, il moro, il giallino”. Sapete che cosa vi dico

    Io che non comando niente?

    Tutte queste belle cose

    Accadranno facilmente; se ci diamo la mano

    i miracoli si faranno

    e il giorno di Natale

    durerà tutto l’anno.