Le più belle poesie sui bambini appena nati

da , il

    Newborn sleeping child

    Le più belle poesie sui bambini appena nati. Ecco alcuni dei versi più celebri perfetti per festeggiare la nascita di un bambino, per accompagnare questo lieto evento con parole uniche, con suoni dolci ed emozioni lievi che solo la poesia dei grandi maestri sanno regalare. Da “Maternità” di Tagore a “Se” di Rudyard Kipling, tra gioco e incanto, sentimenti e commozione.

    “Maternità” di Tagore

    Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?

    Domandò il bambino a sua madre.

    Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:

    tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,

    tu eri il Suo desiderio.

    Tu eri nelle bambole della mia infanzia,

    in tutte le mie speranze,

    in tutti i miei amori, nella mia vita,

    nella vita di mia madre,

    tu hai vissuto.

    Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa

    ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,

    e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge

    perché tu che appartieni a tutti,

    tu mi sei stato donato.

    E per paura che tu fugga via

    ti tengo stretto nel mio cuore.

    Quale magia ha dunque affidato il tesoro

    del mondo nelle mie esili braccia?

    SCOPRI ALTRE POESIE SUI BAMBINI PICCOLI

    “Sui figli” di Kahlil Gibran

    I tuoi figli non sono figli tuoi,

    sono i figli e le figlie della vita stessa.

    Tu li metti al mondo,

    ma non li crei.

    Sono vicino a te,

    ma non sono cosa tua.

    Puoi dar loro tutto il tuo amore,

    ma non le tue idee.

    Tu puoi dare dimora al loro corpo,

    ma non alla loro anima,

    perché la loro anima abita

    nella casa dell’avvenire

    dove a te non è dato entrare

    neppure con il sogno.

    Puoi cercare di somigliare a loro,

    ma non volere che essi assomiglino a te,

    perché la loro vita non ritorna

    indietro e non si ferma a ieri.

    Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

    “Mi ha fatto la mia mamma” di Gianni Rodari

    Persone male informate


    O più bugiarde del diavolo


    Dicono che tu sei nato


    Sotto a una foglia di cavolo!

    Altri maligni invece


    Sostengono senza vergogna

    Che sei venuto al mondo


    A bordo di una cicogna!



    Se mamma ti ha comperato

    Come taluni pretendono


    Dimmi: dov’è il negozio

    Dove i bambini si vendono?

    Tali notizie sono


    Prive di fondamento:

    Ti ha fatto la tua mamma

    E devi essere contento!



    SCOPRI ALTRE POESIE SUI BAMBINI DI GIANNI RODARI

    “Se” di Rudyard Kipling

    Se riesci a conservare il controllo quando tutti

    Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

    Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti

    Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

    Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,

    O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

    O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,

    E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

    Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

    Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

    Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

    E trattare allo stesso modo quei due impostori;

    Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

    Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi

    O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,

    E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

    Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

    E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

    E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

    E non dire una parola sulla perdita;

    Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

    A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

    E a tener duro quando in te non resta altro

    Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

    Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,

    E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,

    Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,

    Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

    Se riesci a occupare il minuto inesorabile

    Dando valore a ogni minuto che passa,

    Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,

    E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!