Le neo mamme lavoratrici sono più felici e in forma, lo afferma studio USA

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    Neomamme lavoratrici piu felici

    Torniamo a parlare di mamme lavoratrici, ma stavolta non per affrontare la questione problematica (per lo meno in Italia) della difficoltà di conciliare carriera e lavoro e, soprattutto, di mantenere il lavoro dopo la nascita di un figlio. Oggi commentiamo insieme i risultati di una ricerca USA condotta dalla University of North Carolina di Greensboro su un campione di 1634 mamme. I ricercatori le hanno selezionate quando avevano appena partorito, per poi seguirle dal 1990 al 2000. Naturalmente nel campione erano presenti sia madri lavoratrici che casalinghe, dedite esclusivamente alla cura dei figli e della casa.

    Analizzando i dati relativi al loro stato di salute sia fisico che psicologico, gli scienziati hanno potuto osservare come le mamme che svolgevano un’attività lavorativa part time (cumulando ore lavorative fino a 32 a settimana), non solo erano meno colpite da sindromi depressive post partum, ma apparivano mediamente più felici e più in forma fisicamente rispetto alle mamme casalinghe. Non sono invece state rilevate differenze tra le madri che svolgevano un lavoro a tempo pieno e le lavoratrici part time.

    Secondo la ricerca, il motivo di tanta felicità risiedeva nella soddisfazione di poter contribuire al benessere economico della famiglia. Mi piacerebbe molto che questa ricerca fosse vera anche nel nostro Paese. Sapete cosa mi piacerebbe? Che ci fosse perfetta interscambiabilità dei ruoli lavorativi (tra uomini e donne, ma anche tra padri e madri) e perfetta equiparazione dei guadagni.

    Mi piacerebbe che la maternità fosse davvero tutelata, che ci fossero incentivi alle aziende che assumono madri, e che si percepisca quale valore aggiunto sia questa condizione per un soggetto che lavora e produce. Mi piacerebbe che ogni donna-mamma potesse uscire di casa contenta per andare a svolgere il suo lavoro retribuito equamente, tranquilla di poter lasciare al sicuro, magari nell’asilo aziendale, o in quello più vicino a casa sua, il suo o i suoi bambini. Amiche e lettrici di Mamme PF, vi andrebbe di raccontarci la vostra esperienza, negativa, ma speriamo anche positiva, di mamme lavoratrici?