Le mamme italiane sono le più “vecchie” d’Europa

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    Triste record per le mamme italiane, che sono state classificate come le più vecchie d’Europa. Lo rivelano gli ultimi dati Istat 2011 che, presentati proprio questa settimana, hanno fotografato la situazione nazionale. È un tema su cui è necessario riflettere molto, perché le culle vuote non sono solo sintomatiche di un radicale cambio del sistema famiglia, ma anche di un problema sociale di carattere economico. Oggi mancano i soldi e le condizioni per fare figli, domani mancheranno i contribuenti per sostenere gli anziani.

    Le donne diventano mamme tardi. La media, oggi, è di 31,1 anni. Questo è il valore più alto e veniamo solo prima dell’Irlanda, dove le donne diventano madri a 31,2 anni. Per fare un confronto in Francia e in Inghilterra la prima maternità si presenta circa due anni prima.

    Nel 2010 il numero medio di figli per donna si attesta a 1,41, lo stesso valore dell’anno precedente. Siamo il fanalino di coda. Nell’Unione europea a 27 Paesi (dati 2009), Irlanda e Francia sono in cima alla graduatoria con, rispettivamente, 2,1 e 2,0 figli per donna. Sono messi invece peggio di noi: Spagna (1,40), Austria (1,39), Germania (1,36) e Portogallo (1,32) e alcuni paesi dell’Est europeo (Polonia, Ungheria, Romania e Lettonia).

    C’è però un dato positivo. Sono in calo gli aborti. L’Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) ha subito un arresto: è calata dal 3,6 percento nel 2009 rispetto al 2008. Sono in continuo aumento le donne che richiedono la Pma (procreazione medicalmente assistita). Nel 2009 i nati a seguito della Pma sono stati 8.043 contro 7.492 nel 2008. Questo dato proviene dalla “Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010”, elaborata dal ministero della Salute.