Le filastrocche di Natale per i bambini

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    poesie festa Bambini natale

    Le poesie e le filastrocche di Natale per i bambini sono il modo migliore per festeggiare questo momento unico e per divertire i vostri piccoli nel periodo più bello dell’anno. Ci sono davvero tantissime filastrocche dedicate a questo periodo dell’anno che i vostri bambini ameranno imparare a memoria e magari anche recitare davanti alla famiglia il giorno di Natale. Oggi ve ne proponiamo alcune davvero bellissime e perfette per un Natale in famiglia, da passare in armonia e con tanta gioia. Vediamo insieme le più belle filastrocche per il Natale per i vostri bambini.

    Babbo Natale

    Dodici renne e una slitta tutta d’oro,

    corre nel buio della notte

    un vecchio, barba bianca e scarpe rotte.

    Sulle spalle ha un sacco rattoppato,

    grande, grosso, di neve inzaccherato;

    qua e là qualche pacchetto

    esibisce impertinente

    un rosso nastro svolazzante.

    Scivola silenzioso, veloce come il vento,

    se chiudo gli occhi quasi lo vedo, lo sento

    entrare giù nel cortile, poi in casa

    dalla porta dischiusa.

    Nel buio silenzioso l’albero brilla,

    s’avvicina il buon vecchio generoso

    e doni infiniti lascia con un gran sorriso

    a tutti bambini, bravi e belli,

    brutti e monelli: domani è natale!

    Natale è festa di gioia e pace

    Natale è festa di gioia e pace,

    ogni rancore si spegne o tace;

    tutto si scorda, tutto sì oblia,

    deve esser giorno sol d’allegria.

    Dunque scordatevi, o miei diletti,

    le mie mancanze e i miei difetti.

    Se io promettessi di essere buono,

    mi neghereste forse il perdono?

    Tace la mamma, tu, babbo, taci.

    Son dunque assolto: che io vi baci!

    I Re Magi

    Era una notte azzurra

    con tante stelle in cielo;

    sopra le dune sparse

    palme dal lungo stelo.

    Dolce silenzio. I Magi

    sopra cammelli bianchi

    seguivan la cometa…

    felici e un poco stanchi.

    Venivan da lontano,

    da regni d’oltremare,

    scrutavan l’orizzonte

    desiosi d’arrivare.

    Ecco Betlemme alfine;

    ecco, nella capanna,

    un tenero Bambino

    in braccio alla sua Mamma.

    I vecchi Re si prostrano

    e ognuno di loro

    offre un suo dono splendido:

    incenso, mirra e oro.

    Cantano intorno gli angeli:

    “All’umile Giudeo

    s’inchinano i potenti:

    Gloria in excelsis Deo!”