Le filastrocche di Carnevale

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Foto: Maschere carnevale tradizionali

Arlecchino, Brighella e Colombina? Chi sono? Purtroppo molti bambini a questa domanda non saprebbero rispondere dato che ormai i loro personaggi preferiti, anche di Carnevale, sono quelli dei cartoni animati o dei videogiochi. Sarebbe bene dunque rispolverare un po’ di storia di questa festa amatissima, anche attraverso le poesie e le filastrocche tradizionali. Oggi ve ne propongo alcune che potrete leggere con i vostri bambini: in questo modo scopriranno l’esistenza di Pulcinella e di Colombina, oltre a Brighella, Scaramuccia, Arlecchino e Pierrot. E voi le ricordate tutte?

Brighella
Son Brighella, attaccabrighe.
Ho la casacca con le righe,
righe verdi ed alamari,
sempre le tasche senza denari.
Mangio molto, non spendo mai:
niente soldi e niente guai!

Colombina
Vestito bianco
ho di bucato,
verde il grembiule
come un prato.
Dalla cuffietta
di tutti i colori
i riccioli
scappano fuori.

I viaggi di Pulcinella
Gianni Rodari
Pulcinella andava a Biella,
montò sopra una carrozzella,
e se il cavallo era attaccato
certo a quest’ora era arrivato.
Pulcinella andava a Torino,
montò sopra un cavallino,
e se il cavallo non era di legno
andava a Torino e anche a Collegno.

Le maschere di Carnevale
Attilio Cassinelli
Arlecchino ti presento
tutte toppe ma contento.
e Brighella suo compare,
cosa pensa di brigare?
Scaramuccia faccia buffa
sempre pronto a far baruffa.
E Tartaglia che non sbaglia,
quando canta non tartaglia.
Meneghino che, pian piano,
va a passeggio per Milano
e Pierrot vediamo qui
che è venuto da Paris.
Vuoi sapere chi è costui?
Peppe Nappa, proprio lui
Pulcinella saggio e arguto
che da Napoli è venuto.
E Gianduia piemontese
che di tutti è il più cortese.
Da Bologna ecco che avanza
Balanzon dalla gran panza.
Tutti insieme fan colazione
e chi paga è Pantalone!

Fonte | Filastrocche

Dom 07/02/2010 da Francesca Bottini

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