Le ferite emotive dei bambini che non passano

Ecco le principali ferite emotive che i bambini si portano dietro fino all'età adulta, che difficilmente riescono a dimenticare e a relegare all'infanzia.

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    Le ferite emotive dei bambini che non passano. Quelle mancanze che hanno lasciato un segno emozionale indelebile, impossibile da cancellare. Anche se il tempo passa, se dall’infanzia si passa all’età adulta, certi dolori sembrano impossibili da dimenticare, certe ferite bruciano per sempre. Ecco quelle che i bambini si portano dietro per sempre, anche da adulti.

    L’umiliazione profonda

    Perché anche se un bambino sembra non capire a fondo il significato di un rimprovero o di un insulto, in realtà lo comprende benissimo. Perché quando invece di riprenderlo e sgridarlo spiegandogli il perché dei suoi errori si inveisce contro di lui insultandolo gratuitamente, dandogli dello stupido o del cretino, la ferita emotiva lasciata sul suo orgoglio e sulla sua autostima c’è ed è piuttosto profonda. In questo modo, si umilia un bimbo senza portare nulla di buono, anzi: non gli si insegna nulla, ma si fa solo vacillare la sua sicurezza e si rischia di comprometterla per sempre.

    La paura dell’abbandono

    Un bambino che ha sofferto la solitudine, che è stato abbandonato, difficilmente sarà in grado, anche da adulto, di scrollarsi di dosso, quella paura di essere lasciato solo. Quel vuoto lasciato dalla persona che ha perso durante l’infanzia sarà difficile da riempire davvero. Il rischio, da adulti, è di diventare vittime di questa ansia da abbandono, di questo terrore di essere lasciati soli e, per questo, mollare prima di essere mollati, lasciare prima di essere lasciati, non vivendo appieno nessuna relazione o esperienza.

    Essere rifiutati

    Essere rifiutati, in qualunque modo e da chiunque, durante i primi anni di vita può lasciare un segno difficile da cancellare nell’animo umano. Un segno che diventa paura atavica del rifiuto, senso si inadeguatezza e frustrazione, che possono sfociare in tendenza all’isolamento dagli altri. Un segno che può essere il pessimo ricordo della mancata accettazione da parte di una madre o di un padre, che per esempio non hanno capito le scelte di un figlio o non ne hanno compreso le particolarità.

    Il senso di ingiustizia

    Se un bambino sente di essere stato vittima di una o più ingiustizie durante l’infanzia, potrebbe essere un adulto particolarmente rigido e intransigente. Una reazione emotiva scatenata da un’infanzia troppo restrittiva, fatta di regole ferree e di poche concessioni, per esempio. Ma anche una conseguenza derivata da un’educazione troppo fredda e asettica, di genitori distanti e poco empatici.

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    La perdita di fiducia

    La fiducia si può perdere in mille modi differenti. Ma quando la fiducia è tradita durante l’infanzia, quando si è ancora completamente convinti dell’innocenza di tutte le persone vicine, è un trauma difficile da superare. Sì, perché quando a tradire la propria completa dedizione, tipica dei bambini, sono le persone care, come i genitori o i parenti stretti, la paura del tradimento e di essere ingannati rimane uno spettro difficile da scacciare anche durante l’età adulta. E questa paura si ripercuote negativamente sulla maggior parte delle relazioni e dei rapporti interpersonali.

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