Le donne transessuali potranno rimanere incinte

Le donne transessuali in futuro potranno rimanere incinte grazie al trapianto di utero, in quanto non esiste alcun impedimento di natura anatomica. A confermarlo è il dott. Paulson, esperto mondiale di fertilità, sebbene ammetta che si tratterebbe di una procedura complicata con rischi per la madre e per il feto. Attualmente il trapianto di utero è ancora in fase sperimentale: in America sono falliti i primi tentativi, mentre in Svezia sono nati 5 neonati negli ultimi 3 anni.

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    Le donne transessuali potranno rimanere incinte

    Grazie ai progressi della medicina moderna, un domani anche le donne transessuali potranno sperimentare la maternità e rimanere incinte, grazie ai nuovi sviluppi nel campo dei trapianti di utero. A confermare questa possibilità è il dott. Richard Paulson, uno dei massimi esperti di fertilità al mondo, presidente, fino a poco tempo fa, della American Society for Reproductive Medicine (Società americana per la medicina riproduttiva). Non esiste infatti, alcun problema di natura anatomica né alcuna ragione medica che impedisca a una donna trans di diventare madre.

    Donne transessuali e maternità: una possibilità concreta

    La possibilità concreta per una donna trans di rimanere incinta è stata oggetto di discussione alla riunione annuale della American Society for Reproductive Medicine a San Antonio, in Texas. Secondo il parere del dott. Paulson non esistono impedimenti tali che compromettano la riuscita di un trapianto di utero in una donna transessuale:“Un domani potranno farlo. Personalmente credo che ci siano trans donne che vorrebbero avere un utero e che probabilmente riceveranno il trapianto”. Nonostante uomini e donne abbiamo una forma di bacino molto diversa, ci sarebbe comunque spazio sufficiente per impiantare un utero.

    Trapianto di utero, quali sono i rischi per le donne trans

    Non si tratterebbe ad ogni modo di una procedura semplice. Le donne transessuali che vogliono rimanere incinte dovrebbero assumere ormoni atti a imitare i cambiamenti che avvengono nel corpo di una donna incinta e, al momento del parto, dovrebbero ricorrere al taglio cesareo. I pericoli di questa procedura potrebbero riguardare non solo la madre, ma anche il feto. Marci Bowers, donna trans gender e ginecologo, sottolinea i pericoli e le difficoltà per un feto di vivere in un ambiente “instabile” come appunto quello di un utero impiantato in una donna trans. Inoltre, a differenza del dott. Paulson, la dott. Bowers non è altrettanto ottimista sulla riuscita dell’impianto: “ Io rispetto la procreazione e non credo che la vedrò mai, nella mia vita, in donne transessuali”.

    Trapianto di utero ancora in fase sperimentale

    Nonostante i molti progressi nel campo della medicina, la possibilità di trapiantare un utero in una donna trans è ancora ferma a livello sperimentale. Il tentativo su 4 donne americane è fallito per tre di loro, mentre la quarta, pur tenendo l’utero impiantato, non è riuscita a rimanere incinta. Buone notizie invece dalla Svezia, dove dal 2014, hanno visto la luce almeno 5 neonati nati da uteri impiantati. il primo tentativo ufficiale in Gran Bretagna è programmato per il 2018 e sarà effettuato dal dottor Richard Smith dell’Imperial College di Londra.