La tv influenza l’alimentazione dei bambini, i cibi reclamizzati sembrano più buoni

Bambini televisione alimentazione

Le mamme e i papà sanno bene che l’alimentazione dei loro bambini è assolutamente cruciale per il loro corretto sviluppo psico-fisico, per il benessere presente e futuro, e inoltre anche il mezzo più efficace per contrastare l’insorgenza di infezioni e di allergie. Insomma, vale sempre il detto “siamo ciò che mangiamo”, e quindi più alimenti sani e nutrienti ingeriamo, meglio staremo. Discorso che deve necessariamente partire da lontano, vale a dire dalla prima infanzia, dallo svezzamento. Tuttavia, esistono una serie di agguerriti “nemici” contro cui i genitori si ritrovano a dover combattere per poter nutrire i loro figli facendo in modo di trovare il perfetto incastro tra il loro gusto personale e le loro necessità nutrizionali.

Le verdure e il pesce, ad esempio, sono quei classici alimenti che far mangiare ai bimbi è davvero difficile. Ma sapete qual è il nemico numero uno dell’alimentazione corretta in età infantile? Sempre lei, la tv.

Bambini e alimentazione: il potere “diabolico” della tv

Un recente studio americano pubblicato sulla rivista Journal of Pediatrics, infatti, ha rivelato ciò che in realtà si sospettava da tempo, ovvero che i bambini mangiano più volentieri i cibi reclamizzati dagli spot pubblicitari che vedono passare sugli schermi televisivi, e, anzi, ci orientano tutte le loro scelte in fatto di alimentazione. Anziché basare le proprie preferenze sull’effettiva esperienza sensoriale del palato scaturita dal consumo di una determinata pietanza, i piccoli rimangono totalmente soggiogati dalle immagini televisive di snack e golosità (spesso niente più che junk food) che appaiono così belli, colorati e appetibili. La ricerca Usa è stata condotta dagli psicologi dell’Università del Texas, i quali hanno studiato il comportamento, e le scelte alimentari, di 75 bambini dai 3 agli 8 anni di età. Tutti quanti manifestavano spiccata predilezione per i cibi sponsorizzati in tv, indipendentemente dal sapore e dalle caratteristiche organolettiche.

Bambini e alimentazione: il mezzo televisivo come nemico/amico

Quale spiegazione dare a questo inquietante fenomeno? E soprattutto, è possibile contrastarlo? La risposta al prof. Christopher Ferguson, coordinatore dello studio texano: “Abbiamo sottoposto i bambini a inviti mediatici e familiari: la tv proponeva cibi a volte sani, a volte no; papà e mamma esortavano invece a mangiare quel che faceva bene o l’alimento preferito. Il fatto interessante è che il cibo pubblicizzato, sano o goloso che fosse, aveva comunque maggiori probabilità di essere scelto dai bambini rispetto a quello salutare e perfino a quello preferito suggerito dai genitori”. Ergo, bisognerebbe sensibilizzare la aziende alimentari, ma anche i programmi televisivi visti dai bambini (inclusi quelli gastronomici che attualmente sono di gran moda), a “pubblicizzare” sempre di più cibi salutari, perché non esiste, evidentemente, mezzo persuasivo migliore. Una società più etica (e più sana) parte dall’educazione dell’infanzia, e l’invito è, in questo caso, rivolto proprio a chi si occupa di comunicazione… sapranno recepire il messaggio?

Sui vari “danni” della tv leggete anche i seguenti articoli:
I bambini di oggi sono poco portati per lo sport? La colpa è di computer, auto e tv
Bambini italiani troppo grassi: colpa di tv, computer e junk food
Salute bambini: troppa tv può provocare rischi cardiaci
Bambini, meno bravi a scuola se guardano troppa tv

Segui Pour Femme

Mercoledì 18/04/2012 da

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica un commento
Segui PourFemme
Scopri PourFemme
torna su