La triste storia di due gemelle siamesi

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    gemelli siamesi

    Questa è la storia di due gemelle siamesi. Per fortuna non capita spesso di riportare eventi di questo tipo. Le due bimbe sono nate così, una attaccata all’altra, e condividono non solo l’esperienza nel grembo materno, ma anche un cuore, un fegato e un unico addome. Che futuro ci sarà per loro? I medici sono molto divisi, non sanno come agire. Intervenire vorrebbe dire perdere una delle due piccole e come si fa a scegliere, quali delle due ha diritto a vivere? All’Ospedale Sant’Orsola di Bologna stanno facendo il possibile, ma una soluzione non è ancora stata trovata.

    Nasce una coppia di siamese ogni 200 mila bebè nati vivi. È, per fortuna, una condizione molto rara, dovuta alla non completa divisione dell’ovocita una volta fecondato. I bambini sono identici e dello stesso sesso. Per loro, di solito, le possibilità di sopravvivere sono tra il 5% e il 25%.

    Dati recenti, hanno stimato che in 500 anni sono sopravvissute 600 coppie, per il 70% femmine. Per separarli occorre spesso sottoporli a lunghe ‘maratone chirurgiche’. La durata delle operazioni può raggiungere anche le 31 ore. Come potete immaginare è davvero un calvario.

    Nel 2001, ci fu un tentativo di separare una coppia di gemelli. L’idea era quella di fare un trapianto di cuore, per l’esattezza doppio (un cuore doveva essere artificiale), ma le bambine morirono per un rigurgito e ci fu una notevole polemica. Non ci resta ora che attendere quale sarà il triste futuro delle due piccole bolognesi: cosa decideranno i medici, saranno operate?