La top model Christy Turlington contro la festa della mamma: ecco perchè

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    Christy Turlington festa della mamma contestata

    Christy Turlington si scaglia contro la festa della mamma, ma per una buona causa. E’ abbastanza palese il fatto che ormai la festa delle mamma sia diventata solo una ricorrenza consumistica in cui ci si dimentica di quelle che sono le cose importanti della vita, ovvero le tantissime donne che ancora nel mondo muoiono di parto. Ecco il punto che ha fatto indignare l’ex modella: proprio per questo ha deciso di creare il No Mother’s day da un progetto della sua associazione benefica Every Mother Counts. La modella ha un obiettivo importantissimo, ovvero quello di dare il giusto risalto e fermare il tremendo fenomeno delle morti di parto.

    La fondazione per dire basta alle morti di parto

    Christy Turlington ha così lanciato la campagna “No mother’s day”: in vista della festa della mamma, la modella vuole dire basa alle morti di parto. “‘Il giorno della Festa della Mamma moriranno mille donne. Non per vecchiaia. Non di cancro, ma perché stanno per diventare madri. Il 90% di queste morti possono essere evitate, ma solo se la consideriamo una priorità”. La modella, come testimonial della sua campagna ha scelto delle donne molto impegnate socialmente come Debra Messing (la Grace di “Will e Grace“) e Jennifer Connelly. Christy ha lanciato un appello mondiale per boicottare la festa della mamma, fatta ormai solo di regali, fiori, di cioccolatini, cene al ristorante, torte decorate e bigliettini d’auguri. La modella vuole ricordate a tutti che “una madre che scompare crea un buco nel mondo”. La modella si chiede come sia possibile festeggiare con queste cose futili quando ci sono ancora milioni di donne che muoiono per mettere al mondo i loro figli: “Non ho nulla contro i ristoranti e i fiorai che evidentemente traggono vantaggi economici dalla Festa della Mamma, ma sto cercando di cambiare le cose”.

    Chi è Chisty Turligton

    Christy è mamma Grace e Finn e da sempre è stata impegnate in cause socialmente utili. Con le colleghe Naomi Campbell, Linda Evangelista, Helena Christensen, Claudia Schiffer e Cindy Crawford, ha anche posato nuda per la causa animalista di PETA. Lei stessa ha avuto una gravidanza a rischio, esperienza che l’ha segnata profondamente e che le ha fatto capire quanto ancora ci sia da fare per le tantissime donne che ogni giorno rischiano la vita: proprio per questo ha deciso di fondare l’associazione «Every mother counts», nel 2010. La modella è stata una delle top più famose del mondo negli anni novanta e storica testimonial della Maybelline.

    Troppe donne muoiono ancora di parto

    Save the Children ha recentemente denunciato il fatto che nel mondo 48 milioni di donne partoriscono senza assistenza professionale e ben 2 milioni completamente sole. Questo ovviamente ha delle conseguenza tragiche in moltissimi casi, sia per la mamma che per il bambino. “Essere donna in molte parti del mondo significa oggi anche tutto ciò, vedere a rischio o addirittura drammaticamente negato il diritto alla salute e alla vita per se stessa e il proprio bambino”, ha sottolineato Valerio Neri Direttore Generale Save the Children Italia. Tra i paesi più a rischio figurano Afganistan, Niger, Guinea Bissau, Yemen, Chad, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Mali, Sudan, Repubblica Centro Africana come riportato dal 12esimo Rapporto sullo Stato delle Madri del Mondo di Save the Children.