La pillola dei 5 giorni dopo è stata approvata dall’Aifa

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    La pillola dei 5 giorni dopo è stata approvata. A darne il via libera è l’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco con un decreto di autorizzazione e a breve ci sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 
Si tratta di un prodotto che ha sollevato moltissime polemiche, perché come sempre quando si parla di contraccettivi e prevenzione della gravidanza non si può non sforare nel tema dell’aborto. A metà giugno già il Consiglio superiore di sanità aveva dato il suo ok, ma raccomandava di assumere la pillola solo dopo il test di gravidanza.

    Perché? La spiegazione è abbastanza semplice. La pillola dei 5 giorni dopo non è un farmaco abortivo, ma proprio come la più famosa pillola del giorno dopo, dovrebbe bloccare l’annidamento della gravidanza. Così per evitare di creare confusione sulla reale funzione si è proposto il test: in caso di positività questo farmaco non dovrebbe essere assunto. Sono inevitabilmente scoppiate le polemiche
 per l’assurdità della proposta.

    Ma in cosa consiste questa pillola? È un contraccettivo di emergenza e va assunta nelle 72 ore successive al rapporto (anche se si parla di cinque giorni) perché il suo effetto anti-progesterone abbia effetto inibendo temporaneamente l’ovulazione e bloccando la possibilità di una gravidanza indesiderata. Il farmaco è chiamato tecnicamente ulipristal acetato. È già in vendita dal 2009 in molti paesi europei, come Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. Negli Usa sono un po’ più indietro, ma c’è già, perché la Food and Drug Administration ha dato il suo ok nel 2010.