La paura del parto aumenta la durata del travaglio

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    Avere paura del parto non è solo normale, ma umano. Possiamo raccontare molto storie romantiche sulla gioia di diventare mamma, ma nessuno può negare che non sia un evento doloroso. È un male che si scorsa velocemente e sicuramente non offusca il coraggio di fare un secondo figlio, ma nel momento in cui affronta il parto, le contrazioni e il passaggio del bambino sono sensazioni traumatiche. Quello che però dovrebbe far pensare è il risultato di un nuovo studio: la paura del parto in qualche modo determina la durata del travaglio.

    Secondo i ricercatori dell’Akershus University Hospital dell’Università di Oslo in Norvegia, le donne che arrivano al termine della gravidanza preoccupate del male, del fatto che il bimbo nasca in fretta e che tutto vada per il meglio tendono ad avere un travaglio decisamente più lungo di quelle rilassate. Risultato? A durare di più non è solo il travaglio, ma anche la fatica, lo stress e le contrazioni. Ecco quindi come mai alcune mamme fanno molto in fretta e alcune, invece, ci impiegano numerose ore. Che la spiegazione risieda totalmente in questo studio forse è un po’ troppo, sicuramente il motivo psicologico però ha il suo peso.

    Allo studio hanno partecipato oltre 2.200 donne in gravidanza, con un’età media di 30 anni e la metà era alla prima gravidanza. Alla 32 esima settimana, le volontarie hanno compilato un test per esprimere le loro emozioni sul momento. La paura (quella vera, non il semplice timore) tocca in media il 20 percento delle donne. È emerso che le signore senza paura hanno avuto un travaglio durato in media 6 ore e 28 minuti, mentre quelle con paura sono state in ballo più di 8 ore. Sarà un semplice caso? Su più di 2 mila donne non può esserci sono una coincidenza.

    La dottoressa Samantha Salvesen Adams, coordinatrice della ricerca, ha dichiarato: “La paura del parto sembra essere una questione sempre più importante in ostetricia. La nostra scoperta di una più lunga durata del travaglio nelle donne che temono il parto aggiunge un nuovo pezzo al puzzle all’interno di questa intersezione tra psicologia e ostetricia”. Per quale motivo le signore sono spaventate? Ovviamente l’ansia è tipica del momento, ma ci sono dei fattori che possono influenzare maggiormente questo stato d’animo, come essere alla prima gravidanza, non avere accanto un partner o una famiglia solida. In alcuni casi c’è una storia di abuso alle spalle o di aborto. Il 10,9 percento delle donne spaventate ricorre all’aborto, contro il 6.8 percento delle donne serene.

    Foto di publicdomainpictures.net

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