La maternità cambia il cervello delle mamme

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    La maternità cambia tutto: la routine, le priorità, il rapporto di coppia e anche il cervello delle mamme. Prendersi cura dei neonati è qualcosa di istintivo e innato, anche se magari ora non avvertite il desiderio di avere bambini. I ricercatori dell’ Università Ebraica di Gerusalemme hanno scoperto che la maternità è associata all’acquisizione di una nuova serie di comportamenti determinati, almeno in parte, da alterazioni nella funzione del cervello. Ma vediamo meglio insieme come sono arrivati a questa deduzione.

    Lo studio ha cercato di definire e scoprire come i cambiamenti neurali integrano gli odori e i suoni che si celano dietro la capacità di una madre di riconoscere e rispondere alle richieste di soccorso dei propri piccoli. In parole più semplici, gli esperti hanno voluto studiare da un punto di vista chimico e fisico come funziona l’istinto materno. Mizrahi, principale autore della ricerca, ha dichiarato: “Sappiamo che determinati cambiamenti cerebrali sono collegati alla maternità, ma l’impatto di questi cambiamenti sui processi sensoriali e l’emergere di comportamenti materni sono in gran parte sconosciuti”.

    Hanno quindi esaminato il cervello, nello specifico la corteccia uditiva primaria (zona che si occupa di riconoscere i suoni) e si sono accorti che le femmine che interagiscono con i loro piccoli manifestano dei cambiamenti proprio in quest’area. Lo studio è stato condotto sui topi, quindi è necessario che quest’attività sia verificata anche sulle donne.

    Vi siete mai chiesti come mai il papà non senta il bambino piangere e la mamma sia sveglia al primo fruscio? L’integrazione olfattivo-uditiva si è manifestata nelle madri poco dopo aver partorito e ha un effetto particolarmente forte sulla rilevazione delle chiamate di emergenza del cucciolo. Siamo fatti così.