La filastrocca per bambini “L’ago di Garda” di Gianni Rodari

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    filastrocche lago garda

    Per questo sabato ho deciso di regalare una bella filastrocca ai bambini. È soprattutto un omaggio a Gianni Rodari, autore di numerose rime e poesie dedicate ai più piccoli. Quanti sono i ragazzi cresciuti con i suoi testi? Tantissimi. Quella di oggi profuma di scuola e di vacanza. Parla del Lago di Garda e di uno studente un po’ somaro che non sa dove cade l’apostrofo e soprattutto quando ci vuole. È una scusa anche per fare un caro in bocca al lupo ai ragazzi che si preparano per la maturità.

    L’ago di Garda

    C’era una volta un lago, e uno scolaro

    un po’ somaro, un po’ mago,

    con un piccolo apostrofo

    lo trasformò in un ago.

    “Oh, guarda, guarda -

    la gente diceva

    - l’ago di Garda!”

    “Un ago importante:

    è segnato perfino sull’atlante”.

    “Dicono che è pescoso.

    Il fatto è misterioso:

    dove staranno i pesci, nella cruna?”

    “E dove si specchierà la luna?”

    “Sulla punta si pungerà,

    si farà male…”

    “Ho letto che si naviga un battello”.

    “Sarà piuttosto un ditale”.

    Da tante critiche punto sul vivo

    mago distratto cancellò l’errore,

    ma lo fece con tanta furia

    che, per colmo d’ingiuria,

    si rovesciò l’inchiostro

    formando un lago nero e senza apostrofo.