La dieta vegetariana in gravidanza

da , il

    Dieta vegetariana in gravidanza

    La dieta vegetariana in gravidanza, una follia? Non proprio, sfatata la convinzione, legata a un retaggio da dopo guerra davvero obsoleto, che la carne sia necessaria nell’alimentazione della gestante per garantire al piccolo di crescere al meglio, anche la dieta vegetale durante i nove mesi è stata ufficialmente sdoganata. Con le giuste attenzioni, calibrando con cura l’apporto di sostanze nutrizionali e alimenti, il pancione e la scelta vegetariana possono essere davvero un’accoppiata vincente. Ecco come e perché.

    Una dieta vegetariana, per definirsi sana, soprattutto durante un periodo così particolare e delicato come la gravidanza, dovrebbe essere particolarmente varia e comprendere: la frutta e la verdura fresche di stagione; la verdura cotta, preferibilmente al vapore per conservarne al meglio le proprietà nutritive; i cereali integrali; i legumi, meglio optare per quelli secchi che mantengono più integro l’apporto proteico e vitaminico; la frutta secca, assunta in piccole quantità per evitare di fare il pieno di calorie, è un vero toccasana.

    La carne animale non è indispensabile, ma latte e uova possono essere un valido supporto. La donna durante la dolce attesa dovrebbe consumare circa 2mila calorie ogni giorno, da suddividere equamente tra i macronutrienti principali, cioè tra carboidrati, proteine e grassi. Uno schema alimentare indicativo, ideale per le vegetariane che affrontano la gravidanza dovrebbe essere composto da: quattro porzioni giornaliere di cereali integrali (pane, pasta, riso); sei porzioni di legumi, frutta secca e cibi ricchi di proteine, come i legumi, le mandorle, il latte di soia o il tofu, per esempio; cinque porzioni di verdura, da suddividere tra verdura cruda e al vapore; due porzioni di frutta fresca (perfetta come spuntino spezza appetito a metà mattina o a metà pomeriggio, ma anche come protagonista della colazione per iniziare bene la giornata).

    Prima di ogni scelta alimentare, sia che si tratti di una dieta vegetariana o carnivora, la futura mamma dovrebbe fare attenzione al contenuto nutrizionale degli alimenti. In particolare, meglio considerare alcune sostanze nutritive come veri e propri “osservati speciali”. Appartengono alla categoria: il calcio (tofu, latte, verdure a foglia verde, broccoli e mandorle per esempio); le vitamine, con un’attenzione particolare a quelle del gruppo D e B12; il ferro, reperibile nei legumi, nelle verdure a foglia verde e nella frutta secca; gli acidi essenziali, come gli omega 3.

    SCOPRI I CONSIGLI SULL’ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA