La dieta vegana in gravidanza

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    La dieta vegana in gravidanza, un’opzione possibile, da non scartare a priori come si sarebbe consigliato di fare qualche anno fa. Sfatata la vecchia convinzione che un’alimentazione fatta solo di alimenti di origine vegetale sia controindicata, durante i nove mesi e non solo, via libera alla scelta vegana anche quando il pancione cresce. Qualche cautela, però, è d’obbligo per evitare rischi per la salute della mamma e del bambino e per garantire a entrambi il corretto apporto nutritivo.

    La scelta vegana

    Diversa dalla dieta vegetariana, se non per un punto fermo in comune, cioè l’esclusione dal regime alimentare della carne e di qualsiasi altra parte animale, la dieta vegana è più restrittiva.

    Non solo, come in quella vegetariana, non sono ammessi carne, pesce o parti di un animale di qualunque genere, la dieta vegana non prevede nemmeno l’inserimento di prodotti e alimenti di origine animale, siano essi carne vera e propria o derivati. I protagonisti di questo regime alimentare sono la frutta, la verdura e i legumi, che sono le fonti primarie di proteine per l’organismo.

    Distinti i vegani dai vegetariani, vanno distinti poi i vegani “assoluti”, che fanno una scelta morale, mirata a non imporre nessun tipo di possibile sofferenza o privazione agli animali, e quelli “salutisti”, che optano per questo regime alimentare per garantire all’organismo un maggior livello di benessere.

    Mangiare vegano in gravidanza

    Secondo molti studi, sempre più numerosi e affidabili, la scelta vegana a tavola è quella migliore in termini di prevenzione di malattie e di protezione della salute. Quindi, anche durante la dolce attesa non ci sono controindicazioni che impediscano di scegliere un regime alimentare completamente vegetale, anzi.

    Qualche attenzione e precauzione però, quando a seguire la dieta vegana è una futura mamma che deve garantire lo sviluppo in salute anche a una piccola vita che cresce dentro di lei, è d’obbligo. Fondamentale, innanzitutto, scegliere un’alimentazione bilanciata, con tre pasti e due spuntini quotidiani, varia ed equilibrata, che comprenda frutta, verdura, cereali e legumi, in modo da assicurare le principali sostanze nutritive.

    Gli integratori

    Anche la futura mamma vegana, come tutte le sue “colleghe”, dovrebbe mettere in conto di assumere un integratore di acido folico, preferibilmente anche prima di rimanere incinta. Ma a differenza delle mamme che hanno un’alimentazione ancora più varia, in alcuni casi, previo consiglio dello specialista, dovrebbe assumere anche altri integratori, come quello a base di ferro, calcio, vitamina B12 e Omega 3.