La celiachia nei bambini, come si manifesta e come curarla

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    Celiachia bambini

    Parliamo di celiachia, una intolleranza alimentare, molto frequente tra i bambini, ma che si può manifestare in qualunque momento della vita. In generale, però, le complicanze che questa patologia provocata dall’incapacità dell’organismo di metabolizzate il glutine, creano in età pediatrica, sono tali che possono inibire la crescita e favorire problemi anche a livello di sviluppo cognitivo, perché , in buona sostanza, determinano una condizione di malnutrizione. Cerchiamo di fare chiarezza a proposito del tipo di intolleranza di cui stiamo parlando, e di come poterla riconoscere nei bambini, anche molto piccoli.

    Cos’è la celiachia

    La celiachia, o malattia celiaca, è un disturbo di origine genetica che assai di frequente si manifesta già nella prima infanzia, oltre che in tutti i momenti della vita. Colpisce l’intestino tenue, i cui villi non sono in grado di assorbire il gruppo di proteine che compongono il glutine (sostanza contenuta in cereali come il frumento, l’orzo, l’avena, la segale, il farro e che permette ai derivati da forno, come il pane, di assumere quella specifica consistenza), e quindi il risultato è una condizione di denutrizione, particolarmente dannosa per i neonati e i bambini piccoli. Il glutine diventa perciò un allergene (elemento percepito dal corpo come tossico), il che scatena una reazione immunitaria che distrugge i villi intestinali, provocando uno stato di infiammazione cronica. Per questo motivo la celiachia viene inserita anche tra le malattie autoimmuni. Vediamo come riconoscerne i sintomi tipici nei neonati e nei bambini.

    I sintomi della celiachia nei bambini

    I primi segni della malattia si possono manifestare tra il 7° ed il 24° mese, ovvero quando si inizia lo svezzamento e si comincia ad introdurre il glutine nella dieta del piccolo. Ma è intorno ai 5 -7 anni il momento in cui si manifesta la forma atipica. Vediamo i sintomi che possono far sospettare ai genitori che il loro piccolo sia celiaco:

    • Diarrea o feci chiare, maleodoranti, a volte di aspetto oleoso
    • Scariche di diarrea frequenti associate a dolori
    • Crampi addominali
    • Vomito
    • Arresto della crescita
    • Perdita di peso
    • Pallore e viso tirato
    • Magrezza
    • Pancino gonfio e teso
    • Irritabilità

    Gli esami per diagnosticare la celiachia

    La diagnosi precoce è fondamentale e si può effettuare con esami specifici: test ematologici per la ricerca degli anticorpi anti-gliadina (AGA), anti-endomisio (EMA) e anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG). Si tratta, ovviamente di valori non normali, indicativi di una reazione allergica in atto. A volte si rende necessario anche un esame citologico di tessuto intestinale, da prelevare tramite biopsia gastrica.

    Celiachia nei bambini: curarla con l’alimentazione

    Di celiachia non si guarisce, si tratta di una intolleranza permanente. Questo non impedisce a chi ne soffra di condurre una vita assolutamente normale! Nello specifico, basterà semplicemente eliminare dalla dieta del bimbo tutti i cibi, ma anche i detergenti e qualunque prodotto che contenga il glutine. Le mamme e i papà dovranno acquistare i prodotti alternativi per celiaci, molti dei quali mutuabili dalla Asl, e in generale, prestare molta attenzione alle etichette degli alimenti “dubbi”, affinché non rechino la dicitura: “può contenere tracce di glutine”. Il simbolino gluten free, contraddistinto dalla spiga barrata, è garanzia di assoluta sicurezza. Fortunatamente, negli ultimi anni c’è stata una forte sensibilizzazione verso il problema. Sono così nate associazioni di genitori, negozi, ristoranti e hotel che offrono menu senza glutine. Inoltre, i pediatri suggeriscono alle mamme, qualora non vi siano problemi, di allattare esclusivamente al seno il loro bebè per almeno i primi 6 mesi di vita, perché questo li aiuta a non sviluppare eventuali allergie, ivi inclusa la celiachia.