L’educazione dei genitori stimola l’intelligenza dei bambini

L’educazione dei genitori è davvero molto importante perché stimola l’intelligenza dei bambini e la loro capacità di integrarsi. Non conta quindi che mamma e papà siano una coppia sposato o di fatto. A sostenerlo è uno studio del British Institute for Fiscal Studies che ha dimostrato che i figli di coppie più acculturate, e che seguono i propri bambini, dimostrano un maggiore sviluppo sociale e cognitivo. Voi care mamme, che cosa ne pensate? Come sempre questi studi vanno un pochino interpretati.
“E’ vero che le coppie sposate sono in media più cognitivamente ed emotivamente efficaci rispetto ai bambini nati da coppie conviventi. Ma un’attenta analisi mostra che questo rispecchia ampiamente le differenze tra i tipi di persone che decidono di sposarsi e chi no”, conclude il ricercatore Greaves. Non mi sento di condividere questa teoria, anche perché è un po’ troppo classista e non spiega come mai molte persone poco abbienti e nate da genitori ignoranti siano diventate professionisti affermati.
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Mar 02/08/2011 da Valentina Morosini
Credo che il tono del suo commento sia davvero poco educato. Qui si parla di una ricerca che voleva dimostrare che i genitori sposati sono in grado di stimolare l’intelligenza del bambino a differenza di quelli conviventi. E’ una cosa assurda. Che la vista sia fatta di opportunità, non ci sono dubbi, che piccoli provenienti da famiglie ricche abbiano forse più occasioni e stimoli, anche… ma per fortuna non ci sono solo i soldi a fare le differenze. Esistono le borse di studio e le promozioni per merito. sono forse poche, ma ci sono. E soprattutto esisto persone che danno ancora valore alla cultura e non soltanto alla ricchezza.
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Io non so chi ha scritto qs articolo ma mi permetto di dire che è semplicemente assurdo, ora una coppia sposata darebbe piu’ strumenti cognitivi ad un bambino rispetto ad una convivente, ovviamente questa cosa non ha nessun valore né scientifico né umano. Quanto poi a non condividere la teoria cosiddetta classista, ricordo all’autore che il mondo è fatto di opportunità, e che la condizione socio culturale nella qaule nasciamo determina, direi purtroppo, il nostro destino. Infatti succede molto raramente, ripeto purtroppo, che si affermi culturalmente un essere umano nato in una condizione sfavorevole, che non è quella di avere una coppia di genitori conviventi, ma quella di averli senza mezzi economici e culturali. Ma riflettete prima di scrivere queste cose o no?
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