L’abbigliamento John Lewis abolisce la distinzione di genere: abiti uguali per bambini e bambine

Il consiglio direttivo di uno dei più grandi magazzini della Grand Bretagna ha comunicato la decisione di non utilizzare più le etichette con la scritta Boys oppure Girls per contrastare i pregiudizi di genere. Negli stores John Lewis il reparto di abbigliamento per bambini avrà etichette neutre.

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    L’abbigliamento John Lewis abolisce la distinzione di genere: abiti uguali per bambini e bambine

    Abiti uguali per bambini e bambine: l’abbigliamento John Lewis ha abolito la distinzione di genere eliminando le etichette che ponevano una distinzione fra maschi femmine. Dalla sede centrale ad Oxford Street a Londra il management team ha comunicato la scelta da applicare in tutti gli stores John Lewis sparsi su tutto il territorio della Gran Bretagna. Da ogni linea di abbigliamento per bambini fino ai 14 anni viene eliminata la distinzione fra i due sessi diventando tutte gender neutral anche se tradizionalmente più femminili o maschili.

    La nuova direttiva divulgata ai 48 punti vendita John Lewis è quella che da oggi nei reparti di abbigliamento bambini ci dovranno essere solo etichette con la scritta “Boys & Girls” oppure “Girls & Boys”.

    Etichette John Lewis

    La John Lewis, supportata e incitata dal gruppo “Let Clothes Be Clothes” (Lasciate che i vestiti siano vestiti), sta seguendo un trend che negli ultimi tempi si sta facendo strada in Gran Bretagna (ma anche in altri Paesi Europei, in Australia, in Canada e negli Stati Uniti): contrastare i pregiudizi di genere.

    Nell’ultimo anno molte scuole britanniche hanno infatti rimosso la distinzione tra maschi e femmine nelle uniformi scolastiche introducendo una divisa “neutrale”, potendo optare tra la gonna o i pantaloni indipendentemente dal proprio sesso biologico. E non stiamo parlando di scuole minori ma di prestigiosi e storici college come l’Allens Croft di Birmingham e il il Brighton College.

    Lo stesso cammino è stato fatto da altri stores per il settore giocattoli, come ad esempio Marks & Spencer che ha introdotto la neutralità gender ai piani dedicati alle proposte di intrattenimento ludico dei bambini, con proposte senza distinzioni di sesso. Lo stesso è stato fatto nei negozi di giocattoli Hamleys dove non esistono più distinzioni di sesso tra i reparti.

    “Non vogliamo rafforzare gli stereotipi di genere all’interno delle collezioni John Lewis, ma vogliamo offrire invece una maggiore scelta e varietà ai nostri clienti, in modo che il genitore o il figlio possano scegliere ciò che vorrebbero indossare” – ha dichiarato Caroline Bettis, responsabile dell’abbigliamento per bambini di John Lewis.

    E’ stato comunicato che è anche in corso la revisione del sito ufficiale John Lewis, che nella sua sezione shopping online in data odierna include ancora una distinzione fra le proposte di capi di abbigliamento per i maschi e per le femmine.

    Ma ovviamente non tutti sembrano essere d’accordo con questi cambiamenti messi in atto da John Lewis e dagli altri brand, e soprattutto attraverso i social network le due fazioni, i politically correct e i tradizionalisti, sembrano essere agguerritissime.