Ipertensione nei bambini: attenzione agli eccessi di sale

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    L’ipertensione, o pressione alta, non è solo un problema degli adulti. Anche i bambini cominciano moto presto ad avere scompensi legati ad una pressione sanguigna troppo elevata, e la causa è da ritrovarsi in una alimentazione sbilanciata e troppo ricca di sale. La questione è davvero molto seria, perché un bimbo iperteso rischia di ritrovarsi con gravi patologie cardiache già quando sarà un giovane adulto, e le sue aspettative di vita si ridurranno in proporzione. Senza contare i costi a carico del Servizio sanitario nazionale, dato che, come sappiamo, la prima causa di morte nei Paesi industrializzati come l’Italia sono proprio attacchi cardiaci e ictus. Ad aver lanciato l’allarme sono stati i ricercatori USA dei Centri nazionali per il controllo delle malattie (CCD), grazie ad una vasta indagine i cui risultati vogliamo commentare con voi.

    Troppo sale nella dieta dei bambini, lo studio USA

    Gli studiosi americani dei CCD, hanno preso a campione 6235 bambini e ragazzi di età comprese tra gli 8 e i 18 anni, analizzandone abitudini alimentari e livelli di pressione sanguigna nel lasso di tempo compreso tra il 2003 e il 2008. Tutti i dati raccolti sono stati catalogati e opportunamente confrontati, e ora la rivista Pediatrics ne ha pubblicato il resoconto. Cosa emerge dall’indagine americana? Che i minori USA (ma certamente dati non dissimili uscirebbero da un analogo studio italiano) consumano decisamente troppo sodio, e che questo “sballa” il loro livelli pressori tanto da farne già dei piccoli ipertesi. Infatti, nonostante la loro giovane età, tutti assumevano giornalmente lo stesso quantitativo di sale dei propri genitori, individui adulti. In cifre, stiamo parlando di una quantità pari a 3,387 mg di sodio al giorno, contro i 2,3 mg consigliati dai medici (intendendosi soglia da non superare). Quali sono le conseguenze di questo eccesso di sale presente nella dieta dei bambini?

    Ipertensione e obesità mettono a rischio la salute dei bambini

    Purtroppo la maggior parte dei soggetti, proprio a causa dei troppi cibi salati ingurgitati ogni giorno, presentava livelli di pressione arteriosa decisamente troppo elevati per l’età, il che si traduce, in termini medici, in un rischio più che raddoppiato di sviluppare malattie cardiache. Se, poi, la pressione alta si associa ad una condizione di sovrappeso o di obesità infantile (il che accade spesso), allora i pericoli per la salute sono ancora maggiori e non di rado questi bimbi finiscono all’ospedale per scompensi e disturbi di vario tipo.

    Di positivo, come è emerso dallo studio, c’è che la pressione sanguigna dei piccoli ritorna ai livelli normali non appena lo stile di vita cambia in senso più salutare. Alimenti meno conditi e un po’ di moto aiutano i bambini a ritrovare il loro naturale equilibrio. Ecco perché è davvero importante che in famiglia si cerchi di seguire un regime alimentare più sano, in cui il sale, come lo zucchero, vengano ridotti, e si privilegino la frutta e la verdura freschi e di stagione, che con le loro vitamine, le fibre e i sali minerali aiutano a mantenere la pressione a livelli normali e il peso forma. E’ possibile fare una spesa intelligente e low cost per dare ai nostri bambini cibi nutrienti e sani. E il sale… riduciamo le dosi, fa bene a tutti!