Ipertensione in gravidanza: cause, sintomi, alimentazione e cosa fare

Una condizione che può mettere in pericolo la vita fetale e quella della futura mamma

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    La top ten dei cibi per sconfiggere l'ipertensione

    L’ipertensione è una condizione seria in gravidanza perchè determina problemi nell’afflusso di sangue anche a livello della placenta. Ma quali sono le cause? Quali i sintomi? E cosa fare se si dovesse verificare? Approfondiamo l’argomento considerando anche il tipo di alimentazione da seguire e le terapie consigliate per evitare problemi alla mamma e al feto, cercando di intervenire il prima possibile.

    L’ipertensione provoca complicazioni nel 5% delle gravidanze e si verifica quando i valori superano i 140 mm Hg per la pressione sistolica e i 90 mm Hg per la diastolica. Tale situazione può comportare seri problemi di salute perchè può rallentare la crescita fetale oltre che poter causare un distacco di placenta, e che in una donna su cinque può portare anche al decesso.

    L’ipertensione in gravidanza può essere:

    • Cronica: condizione preesistente alla gravidanza che non si risolve dopo il parto
    • Gestazionale: chiamata anche preeclampsia, si può verificare dopo la 20esima settimana di gestazione e si risolve dopo il parto

    Le cause dell’ipertensione

    Le cause dell’ipertensione non sono ancora del tutto note, ma esistono dei fattori di rischio quali:

    • Donne che hanno superato i 35 anni
    • Familiarità
    • Presenza di malattie cardiovascolari o metaboliche
    • Prima gravidanza
    • Obesità e sovrappeso
    • Gravidanza multipla
    • Stress

    I sintomi

    I sintomi dell’ipertensione in gravidanza potrebbero anche non manifestarsi subito, ma quando si cominciano a notare:

    • Capogiri
    • Mal di testa
    • Vista sfocata
    • Aumento di peso improvviso
    • Pesantezza allo stomaco
    • Ritenzione idrica
    • Gonfiore agli arti e al viso
    • Edemi e lividi
    • Proteine nelle urine

    diventa necessaria una visita dal medico curante, perchè per poter evitare i rischi maggiori è indispensabile individuarla precocemente tenendo sotto controllo da subito soprattutto le gestanti a rischio.

    L’alimentazione corretta

    La dieta per curare l’ipertensione in gravidanza prevede l’eliminazione sia del sale che degli alimenti che lo contengono. La futura mamma dovrà quindi prestare attenzione alle etichette degli alimenti preferendo quelli a basso contenuto di sodio. No quindi a conserve, salumi, formaggi stagionati, cibi in scatola e dadi.

    Allo stesso tempo dovrà seguire un’alimentazione sana ricca di frutta e verdura fresca e possibilmente cruda per non perdere vitamine e minerali. In particolare vanno incrementati i cibi ricchi di calcio, magnesio e potassio, tre minerali che aiutano il controllo della pressione sanguigna.

    Andranno eliminati caffè e tè, oltre che alcool e fumo, ma via libera a tisane, anche se per precauzione sarebbe meglio evitare quelle al finocchio.

    Cosa fare per curarla

    Nei casi di ipertensione in gravidanza i rimedi possono essere diversi a seconda della gravità della situazione e dello stato di salute della mamma e del feto. Nei casi più gravi l’unico rimedio utile è il parto, in altri la gravidanza può essere portata avanti con riposo a letto e una terapia antiipertensiva con farmaci specifici.

    La donna dovrà essere monitorata frequentemente con il rilevamento della pressione arteriosa, esami delle urine, controllo del peso e del gonfiore di mani, piedi e viso.

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