Iodio in gravidanza: fabbisogno e consigli

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    Iodio gravidanza

    Iodio in gravidanza? Una domanda che non tutte o, meglio, quasi nessuna gestante si pone. Sì perché tanto è ormai risaputa la necessità di assumere appositi integratori a base di acido folico durante la dolce attesa, altrettanto sconosciuto sembra essere il fabbisogno di iodio durante questo delicato periodo della vita femminile. In particolare, secondo un’indagine di un team di esperti italiani, dalla SIEDP, cioè Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica, solo una su tre delle future mamme è pienamente cosciente che anche lo iodio merita un po’ di attenzione. Ecco qualche informazione utile sul fabbisogno giornaliero e alcuni consigli.

    Lo iodo serve, anche e soprattutto in gravidanza. Perché? Com’è facilmente intuibile, è tutta questione di tiroide. Una ghiandola che ha bisogno proprio di questa particolare sostanza per lavorare al meglio, per funzionare correttamente e garantire la produzione di alcuni ormoni fondamentali per l’organismo. In particolare, durante le prime settimane di gravidanza la tiroide del piccolo non è ancora in grado di funzionare come dovrebbe; per questo motivo quella della futura mamma è costretta a fare il doppio lavoro. Proprio per questo la tiroide della gestante ha bisogno di un aiuto in più: la ghiandola rischia di essere stressata e stimolata più del dovuto, quindi ha bisogno di un supporto consistente, deve ricevere una maggiore quantità di iodio.

    Soprattutto se la gestazione rischia di acuire problematiche già esistenti, se, per esempio, la donna in dolce attesa soffriva già di disfunzioni a carico della tiroide, con disturbi di ipofunzionamento. In questi particolari casi, se la tiroide non è in grado di funzionare appieno e al meglio delle sue potenzialità, i rischi possibili sono, oltre a una estrema spossatezza della gestante, anche a carico del feto. Infatti, possono aumentare le probabilità di aborto e nascita prematura, ma non solo. Basti pensare che gli ormoni prodotti dalla tiroide sono necessari per la formazione del sistema nervoso centrale e per la plasticità del cervello.

    Il fabbisogno giornaliero di iodio, per gli adulti è di circa 150 microgrammi. Cifra che sale parecchio per le donne in dolce attesa e per le neo mamme che allattano, raggiungendo quota 250 microgrammi. Ma per recuperare lo iodo necessario, evitando di rischiare l’ipotiroidismo, come fare? Innanzitutto grazie alla corretta alimentazione. Via libera in tavola, senza esagerare nelle dosi, al sale iodato, da utilizzare invece del comune sale da cucina. E via libera anche a crostacei e molluschi, ovviamente ben cotti, tra i pochi cibi ricchi di iodio.