Inserimento all’asilo, ecco come affrontare il primo giorno di scuola dell’infanzia

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    Inserimento asilo nido

    L’inserimento all’asilo rappresenta un momento molto delicato da affrontare, sia per i bambini che per i genitori. Si tratta di una fase importante che coinvolge tutta la famiglia; le mamme, in particolar modo, vivono con difficoltà il momento del primo distacco. La separazione dal figlio viene vissuta talvolta in maniera tragica, senza contare il forte senso di colpa che ne consegue. Ecco allora alcuni consigli utili su come affrontare il primo giorno di scuola dell’infanzia in modo sereno.

    La dott.ssa Cristina Malvini ha fondato il franchising Il Pianeta dei Bambini, una catena di asili fondata nel 1999 in provincia di Milano che a tutt’oggi conta ben 21 associati, e per questo motivo ha maturato una grande esperienza nell’aiutare bambini e genitori ad affrontare l’inizio dell’asilo. Vediamo i suoi consigli.

    L’inserimento all’asilo deve essere graduale

    Secondo la dott.ssa Malvini, la prima cosa che le mamme devono fare quando arriva il momento di far sperimentare al proprio bimbo l’esperienza del primo giorno alla scuola materna, è quella di non avere fretta ma procedere in modo graduale. In questo modo tutto diventa più soft, sia per la madre che per il figlio. E’ molto importante, inoltre, lavorare in piena armonia con gli educatori della struttura che si è scelta per il proprio piccolo. “Solo le mamme conoscono il proprio bimbo: sanno quando piange per un capriccio, quando ha sonno e quando ha fame. L’inserimento deve servire proprio per passare queste chiavi di comprensione alle educatrici, in modo che possano occuparsi al meglio del piccolo. Per trasmettere le informazioni in modo corretto, è importante che l’inserimento sia graduale”, spiega l’esperta. In termini pratici, quanto dovrebbe durare questa fase propedeutica?

    “Non possono esserci tempi predisposti e programmati perché ogni bambino è diverso – afferma Malvini -. Può durare anche un mese, soprattutto se il bimbo è grandino, e comunque mai meno di due settimane. Anche se alcuni bambini sembrano sereni è meglio non accelerare, perché la crisi può arrivare in un secondo momento”. Infatti non bisogna mai abbassare la guardia in questo primo periodo, perché il bambino potrebbe reagire ancora male anche dopo qualche mese quando vede la madre andare via: “È la crisi da frustrazione del distacco, che dura di solito qualche minuto. Invitiamo sempre la mamma a salutare il bimbo e a spiegare che ora deve andare ma che poi tornerà a prenderlo. Non deve mai andarsene di nascosto, anche se il bimbo piange. Invitiamo poi la mamma a rientrare di nascosto per accertarsi che il figlio si è tranquillizzato”.

    La collaborazione genitori-educatori è essenziale

    Per riuscire ad ottimizzare l’inserimento all’asilo, come anticipato, le mamme e i papà devono collaborare con gli educatori che prenderanno in consegna i loro figli, e per fare questo devono potersi fidare completamente di loro. Fare tante domande e chiarire ogni piccolo dubbio è il modo migliore per raggiungere questa condizione essenziale di fiducia reciproca: “Sono informazioni utili per accertarsi che stanno bene e che sono seguiti. Se la mamma è serena lo trasmette anche al piccolo, per questo negli asili del Pianeta abbiamo previsto momenti aperti per la famiglia, come laboratori e inviti a pranzo, aperti per rendersi conto di come vivono i bambini e com’è l’interazione”.

    Inserimento all’asilo, importante per mamme e bambini

    Come si effettua, praticamente, l’inserimento all’asilo? Utilizzando qualche trucco, come il fornire al bambino il suo giocattolo preferito, definito oggetto transizionale, e poi… sfinirlo di abbracci e di coccole. Si tratta dello stile educativo del maternage, che attraverso il contatto fisico permette al piccolo di superare l’ansia da distacco. E’ un aiuto per lui, ma anche per la mamma, che spesso e volentieri vive con disagio il momento di lasciare il figlio in mani altrui, come spiega la Malvini: “Spesso le mamme convivono con il senso di colpa perché devono lasciare il figlio per tornare a lavorare o semplicemente per riprendersi i propri spazi. In realtà fa parte di un percorso verso l’autonomia da entrambe le parti. Ho visto tante mamme arrivare al momento dell’iscrizione a pezzi e poi riprendersi piano piano. E se la mamma sta bene, sta meglio anche il bambino”. Consigli saggi e utili per tutte le mamme in ansia per l’inizio dell’asilo. Coraggio, ci siamo!

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