Insegnate ai vostri bambini i versi degli animali con la canzone più simpatica

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    Se anche voi volete insegnare ai vostri bambini i versi degli animali con la canzone più simpatica, oggi vi aiuteremo con delle musiche davvero irresistibili e con una simpatica poesia per aiutare i vostri piccoli ad imparare i versi di tutti gli animali. Già da piccolissimi per i bambini è davvero divertente imparare i versi degli animali, sia di quelli che possono vedere ogni giorno, ma anche degli animali più esotici e più strani. Ecco allora la canzone perfetta per loro, ovvero la simpatica “Il verso degli animali”.

    Vi propongo anche il testo della simpatica poesia Il verso degli animali di Riccardo Bossa:

    Miagola il gatto

    fuggendo ratto

    dal can che abbaia

    per tutta l’aia.

    L’anitra croccha

    e la ranocchia

    gracida ancora

    fin dall’aurora.

    L’asino raglia..

    calcia la paglia,

    la paglia gialla

    nella sua stalla.

    Il bel cavallo

    nitrisce al gallo

    che fa così:

    chicchirichì !

    Bella mattina!

    Una gallina vuole chiocciare.

    Faccia: le pare?

    Bela l’ agnello

    presso il ruscello.

    Ulula il lupo

    nel bosco cupo

    nella foresta,

    come si desta.

    .M a già garrisce

    (oh, intenerisce

    il cuoricino! )

    un passerino.

    E nel porcile,

    da un gran barile

    d’un animale,

    detto maiale,

    è già partito

    un bel grugnito.

    Ronzan le mosche,

    sudicie, losche

    e l’elefante,

    vecchio gigante,

    infastidito,

    lancia un barrito.

    Il pappagallo,

    verdino e giallo

    a noi squittisce.

    Topo ciuisce.

    Oh l’usignuolo, sul ramo, solo,

    come solfeggia,

    come gorgheggia!

    E zirla il tordo:

    non sono sordo,

    lo zirlo sento.

    Fischia anche il vento.

    Fischia anche il treno

    al ciel sereno.

    Vien notte in fretta.

    Stride civetta.

    Dice la gente

    che, se la sente

    stridere forte,

    viene la morte.

    Ma, dunque, sola,

    senza fiatare

    deve restare?

    lo non ci credo!

    Bene lo vedo:

    d’ogni animale

    non può far male

    il solo verso.

    Manda attraverso

    il folto pero

    dolce leggero

    canto il fringuello.

    Or questo è bello:

    ognuno faccia

    (e si compiaccia!)

    quello che sa.

    L’uomo dovrà

    rider, parlare,

    mal verseggiare.

    Dolcetto o scherzetto?