Influenza suina, la mutazione del virus non deve spaventare

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    La notizia che il virus dell’influenza suina sta mutando ed è stato registrato un primo caso in Italia, fa un po’ paura. Soprattutto ai genitori e alle donne in stato interessante. In realtà da medici e istituzioni è arrivato un messaggio di serenità, tanto che alcuni ipotizzano che l’epidemia stia scemando e che per la fine di dicembre dovremmo aver superato il picco. Ma vediamo insieme cosa significa mutazione.

    Il cambiamento del virus non indica per forza una nuova ondata di influenza ancora più contagiosa. Per adesso la situazione è stabile, quindi non dobbiamo entrare nel panico, temere che i rimedi fino a oggi adottati non siano più utili.

    Il vaccino è l’unico farmaco che abbiamo per evitare il contagio e, secondo il Ministero della Salute, nonostante il virus sia mutato le sue capacità di copertura sono invariate perché studiato pensando anche a questa eventualità.

    Per la terapia domestica invece non è cambiato nulla. Per abbassare la febbre va bene il paracetamolo. L’antivirale va usato con giudizio, solo nei casi più complessi, in genere in quelli ospedalizzati. Un suo uso indiscriminato, infatti, potrebbe rendere il virus resistente al farmaco. Se si decide di farvi ricorso, però, va adoperato fin da subito.