Infanzia, due nuove piramidi alimentari

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    sonno e alimentazione bambino

    Due nuove piramidi alimentari per l’infanzia sono state presentate recentemente all’Università La Sapienza di Roma pochi giorni fa. Queste piramidi servono per lo svezzamento: la prima fase è quella che coincide con l’introduzione dalla primissima pappa, quando nella dieta giornaliera del bambino il latte viene sostituito con pasto semisolido, poi c’è la seconda fase, ovvero il momento di scoperta dei cibi e l’introduzione di diversi alimenti. Vediamo meglio come si distinguono queste due fasi:

    Nella prima fase, che in genere avviene tra i 5 e i 6 mesi di età, i 4-5 pasti al giorno prevedono 1 pasto non latteo e 3-4 poppate, preferibilmente di latte materno oppure di latte formulato per l’infanzia, che rappresenta ancora l’alimento predominante della dieta del bambino. Quel pasto può essere a base di un mix equilibrato di crema di cereali (o pastina) accompagnata con verdure e olio extravergine d’oliva insieme alle proteine della carne o del pesce (preferibilmente liofilizzati) e frutta.

    Nella seconda piramide i 4 pasti al giorno sono suddivisi in: 2 poppate di latte materno e 2 pappe. Finalmente il bambino entra in contatto con diversi cibi e si possono introdurre anche il riso e il semolino, il formaggio, il tuorlo d’uovo e i legumi.

    È importante che ci sia anche la frutta e la verdura, a ogni pasto. Per quanto riguarda invece le proteine, bisogna prevedere: i legumi (fino a 5 volte a settimana), seguiti dalla carne (3 volte) e dal pesce (3 volte). Infine il formaggio presente nella dieta del bambino 2 volte a settimana.