Incinta e malata di tumore, decide di rinunciare alla chemio per salvare sua figlia

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    Incinta e malata di tumore, decide di rinunciare alla chemio per salvare sua figlia. Ashley è una donna come tante, innamorata del suo Jonathan, felice e in attesa del primo bimbo. L’unico neo nella sua vita è un dolore al ginocchio, un fastidio che la accompagna da anni, dopotutto sopportabile. Secondo i medici non si tratta di nulla di allarmante, perlomeno finché uno specialista le rivela un’amara verità. Il responso delle lastre è tanto inaspettato quanto chiaro, osteosarcoma, ovvero tumore alle ossa. Ashley deve iniziare subito la chemioterapia ma è alla decima settimana di gestazione e iniziare la cura implica la perdita inevitabile del bebè in arrivo.

    Mamma sacrifica la vita per sua figlia

    La vita può riservare sorprese di tutti i tipi, a volte destabilizzanti. E’ successo alla giovane Ashley, una donna come tante che anziché vivere l’esperienza della maternità con serenità ha dovuto scegliere tra la sua vita e quella del bebè in arrivo. Da anni Ashley soffriva di dolori al ginocchio, nulla di grave a parere dei medici, fino alla scoperta del tumore. Perché quel dolore che nel frattempo si era fatto insopportabile celava un terribile osteosarcoma, tumore alle ossa in stadio già avanzato. “Non è possibile”, si ripete Ashley, “chi pensa che un dolore al ginocchio voglia dire cancro?”.

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    Ormai è troppo tardi per tornare indietro, Ashley si sottopone a un intervento chirurgico per rimuovere il ginocchio e una parte del femore, subito dopo i medici le consigliano di iniziare immediatamente la chemioterapia. Purtroppo la cura rischia di essere letale per la bambina in arrivo, di appena 10 settimane: “Mi dissero di pensare a che cosa sarebbe successo alla mia bimba se fossi morta, come se non lo avessi saputo… Per me non è stata una scelta, è stato fare ciò che era necessario fosse fatto. Lei doveva venire per prima. Non avrei ucciso una bimba sana, mia figlia, perché io ero malata. Lei non ne aveva nessuna colpa. La sua vita era importante quanto la mia se non di più. Il mio compito come madre è sempre quello di proteggere i miei figli.”

    Per Ashley è una decisione tanto terribile quanto irremovibile, sceglie di rimandare la terapia per salvare la figlia, supportata dal marito e dalla madre. La bimba nasce sana nel luglio scorso ma per Ashley le speranze di vita si sono ridotte drasticamente, nel frattempo il tumore è avanzato diffondendosi in tutto il corpo. Ormai Ashley ha accettato l’idea di morire, nel frattempo cerca di godersi la famiglia, scattando foto, divertendosi insieme ai figli, collezionando video, appuntando ricordi.

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