In Italia i pannolini sono più cari che in Europa: perché?

da , il

    pannolini costi

    I pannolini in Italia costano cari e purtroppo non solo quelli. I prodotti per l’infanzia hanno prezzi davvero esagerati e pesano sul bilancio delle famiglie in modo consistente. In questo periodo di crisi, durante cui “fare economia” non è solo un modo per non sprecare denaro, ma una vera e propria necessità, è fondamentale trovare quanto prima delle politiche che siano d’aiuto ai genitori. Federconsumatori, proprio per questo motivo, ha deciso di fare due conti in tasca agli italiani, scoprendo che cambiare i pannolini a un bebè in Italia costa circa il 30-40% in più rispetto agli altri Paesi europei. Uno scandalo, di forse cui molti genitori si erano già accorti.

    Quanto costa cambiare i pannolini?

    Sono ovviamente dei dati medi, ma estremamente significativi. Stando alla stima elaborata da Federconsumatori, cambiare il pannolino al proprio bambino nel corso di un anno costa a una famiglia italiana circa mille euro contro i 600 delle famiglie francesi. Ovviamente questa non è l’unica spesa: ricordiamo che anche il latte in polvere oltreconfine ha un prezzo molto più conveniente. Questa tendenza causa due atteggiamenti: prima cosa i genitori meno abbienti decidono di ripiegare su prodotti scadenti pur di risparmiare (mettendo così a rischio anche la qualità di vita e la salute del loro pupo), quelli invece più moderni e forse con qualche soldino in più a fine mese, li vanno ad acquistare all’estero, magari in Svizzera o in Slovenia, o li ordinano online.

    Perché questi prodotti costano di più?

    In Italia i prodotti costano di più, anche se il produttore è il medesimo che vende anche nel resto d’Europa. Come mai? Questa situazione è stata verificata anche dall’Antitrust che ha parlato di “tendenza ingiustificata” (modo elegante per liquidare la questione senza prendere provvedimenti). Non esiste una spiegazione, anche se forse è opportuno parlare di speculazione. Chi desidera risparmiare come può fare? Sicuramente il mercato online sta aiutando moltissimo, così come le gitarelle del weekend al di là del confine. Per i pannolini, inoltre, è possibile usare quelli ecologici e lavabili, che non solo fanno bene al portafoglio, ma che possono anche aiutare l’ambiente.

    Sconti sui prodotti per l’infanzia, l’iniziativa

    Il ministro per la Cooperazione e l’Integrazione, Andrea Riccardi, l’Associazione dei Comuni italiani (Anci) e la collaborazione di Assofarm, che riunisce le farmacie comunali, hanno firmato un accordo che potrebbe dare un po’ di respiro alle famiglie italiane, permettendo di scontare i prezzi di pannolini, latte in polvere, biberon e dei prodotti per l’infanzia del 30 percento nelle farmacie comunali italiane (1.600 in tutto), dal primo giugno. È una sorta di sperimentazione e quest’operazione durerà fino al 31 dicembre. A breve sarà elaborato un paniere su cui verrà applicato questo sconto. Ovviamente non finisce qui: si sta cercando di coinvolgere anche le farmacie private, grazie a Federfarma che riunisce circa 16 mila negozi.

    Foto di publicdomainpictures.net