In aumento i bambini iscritti all’asilo nido

da , il

    posti asilo nido

    Sempre più genitori scelgono l’asilo nido per i loro bambini, ma le richieste sono alte, i posti pochi e come sempre c’è una bella differenza tra una regione e l’altra. Le mamme e i papà sanno bene che non è facile usufruire di strutture pubbliche o finanziate pubblicamente, ma diventa ancora più complicato a seconda della regione e della provincia di residenza. Ha messo in luce questo problema il nuovo rapporto Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia. Vediamo insieme qualche dato per capire la situazione nazionale.

    I bambini che usufruiscono degli asili comunali o finanziati dai Comuni variano dal 3,4% nel Sud al 16,4% del Nord est. Variabile invece l’offerta del servizio che va dal 21,2% al 77,3% al Nord est. La Regione con il primato dei servizi è l’Emilia Romagna.

    La situazione è un po’ diverso spostandosi verso il Centro dell’Italia, in modo particolare in Umbria e Lazio, nonostante ci sia stato un leggero incremento. La Valle D’Aosta è la terza Regione italiana per bambini presi in carico dai servizi, dopo l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia. La Sardegna si è distinta perché quella che ha potenziato maggiormente questo servizio, mentre in fondo alla classifica abbiamo Puglia, Calabria e Campania.

    Giuseppe Mele Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) ha commentato i dati in questo modo: “E’ inammissibile che ci sia un’Italia a due velocità sul fronte dell’offerta dei servizi per l’infanzia. Inoltre, gli asili nido non devono essere un posto dove ‘parcheggiare’ i bimbi, ma un luogo dove viene svolta un’attività utile e funzionale allo sviluppo psicofisico del bambino”.

    Dolcetto o scherzetto?