Impazza il totoesame per la maturità 2011: la prima prova sarà su Italo Svevo, Quasimodo o Primo Levi?

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    Domani cominciano gli esami di maturità 2011 e il totoesame impazza! Ragazzi, mi rivolgo direttamente a voi, lo so che in queste ore vi sentite in preda all’ansia e lo stress che avete accumulato durante l’ultimo periodo di forsennata preparazione si fa sentire, ma ora si tirano le somme, è tempo di mettere finalmente a frutto le vostre capacità. Considerate la maturità per quella che è: un esame importante, forse la prima vera prova (anche psicologica) della vita, che vi permetterà di passare dall’adolescenza alla giovinezza, ma, in fin dei conti, solo un esame di scuola.

    Insomma, quello che dico è: non sottovalutatelo, non prendetelo sotto gamba, ma non fatevene neppure travolgere, conferendogli un valore superiore a quello che possiede. Date il meglio di voi, ma se poi le vostre prove non dovessero risultare brillantissime… non succede niente, non significa che valete di meno! Ma passiamo a parlare della prova che vi attende domani: il tema di italiano!

    Come tutti gli anni, sul web come nel passaparola tra studenti, si fanno un po’ di previsioni sulle papabili scelte ministeriali. Quest’ anno, voci insistenti danno in pole position, per l’analisi di un testo letterario, Italo Svevo, Salvatore Quasimodo e Primo Levi. Tutti autori di grandissima levatura e centrali nel panorama letterario italiano del ‘900, di cui potrete parlare in modo specifico partendo proprio da un’esegesi del brano scelto.

    Il mio consiglio, dunque, è quello di provare a cimentarvi con qualcosa di questi autori – così come di Ungaretti, D’Annunzio o Grazia Deledda , anch’essi considerati papabili – che abbiate magari già affrontato in classe, centrandovi sul testo. Se non ricordate molto sulla storia letteraria, sulla biografia o sui movimenti letterari che contraddistinguono i poeti e gli scrittori in questione, restate ancorati al loro brano.

    Del resto, dovete dimostrare di possedere una buona padronanza della lingua italiana, è questo che vi si chiede! Nel caso di Primo Levi, però, sarebbe utile anche un piccolo excursus storico, con riferimento, naturalmente, alle persecuzioni naziste, e, magari, al valore che “Se questo è un uomo” racchiude come opera che preservi la memoria storica delle atrocità commesse nei campi di concentramento. Ricordate sempre di mettere anche le vostre personali impressioni e valutazioni, perché… in fin dei conti, ora siete “maturi” per farlo! In bocca ala lupo!