Il sole fa bene ai bambini ma solo dopo i sei mesi di età

da , il

    bambini e sole

    Attenzione genitori, da una recente ricerca è infatti emerso che il sole fa bene ai bambini ma solo dopo i sei mesi di età. Lo sostiene Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che sostiene la campagna informativa predisposta dal ministero della Salute, proprio in questi mesi estivi così importanti. I piccoli possono avere grandi benefici dal sole ma solo dopo una certa età e non quando sono appena nati.

    Come ogni estate, i pediatri insistono sui consigli per la salute dei vostri bambini: prima di tutto è vietato uscire con i piccoli nelle ore più calde della giornata ed è consigliato anche schermare le finestre più esposte al sole.

    Anche per i piccoli è consigliabile bere uno o due litri di acqua al giorno, ma anche latte e succhi di frutta per idratare il corpo. Evitate di dare ai vostri bambini pasti troppo pesanti, preferendo sempre pietanze leggere e facilmente digeribili.

    Non esporre i bambini al sole senza protezione e non lasciarli mai in macchina da soli: vanno anche messi in frigo tutti i farmaci che prevedono temperature non superiori ai 25-30 gradi, così come tutti gli sciroppi, sospensioni e gocce aperti.

    Ai bambini, come dice Di Mauro, ”il sole può apportare benefici molto importanti al tono dell’umore, al sistema immunitario, all’apparato osteo-articolare e alla pelle. Un’esposizione poco attenta e responsabile, tuttavia, può avere anche conseguenze sfavorevoli, quali ustioni, colpi di sole, e, nel lungo periodo, l’insorgenza di tumori, tra i quali particolarmente temibili sono i melanomi. Sara’ quindi indispensabile ricordare di on esporre i bambini al sole fino all’età di sei mesi, proteggerli a tutte le eta’ con copricapo a falde larghe e bagnare spesso i capelli, fare indossare occhialini da sole, dotati di filtri particolarmente protettivi, e certificati dal marchio Ce, adattare i prodotti per la fotoprotezione al fototipo del bambino. Non usare mai fattori di protezioni inferiori a 20, e preferire nella prima settimana di esposizione quelli non inferiori a 50. Preferire i prodotti resistenti all’acqua e al sudore e i vestiti larghi, di cotone o di lino, ricordando che gli indumenti bagnati proteggono meno dalle radiazioni”.