Il singhiozzo nel neonato, le cause e i rimedi per farlo passare [FOTO]
Un spasmo della gola, e le mamme precipitano nel panico! Il singhiozzo nel neonato è un fenomeno tutt’altro che raro, e tuttavia è sufficiente per mettere in ansia i genitori. In realtà, seppur fastidioso e incontrollabile, il singhiozzo è un disturbo che colpisce a tutte le età e che è dovuto ad una contrazione involontaria del diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica dagli organi dell’addome, con conseguente chiusura della glottide laringea. Di solito è un fenomeno che scompare naturalmente, non è pericoloso e non ha ripercussioni sulla respirazione.
Tuttavia, quando ad essere colpiti dal singhiozzo sono i bebè, le mamme si preoccupano e non sanno bene come liberare il loro bambino da quel sussulto così sgradevole. Ebbene, niente panico! I rimedi ci sono e anche facili facili.
Singhiozzo neonato: le cause
Normalmente, il singhiozzo nei neonati si presenta dopo la poppata e il ruttino, ed è dovuto semplicemente al fatto che il piccolo ha succhiato dal seno materno, o dalla tettarella del biberon, con troppa voracità e troppo velocemente, incamerando una gran quantità di aria, oltre al latte. Inoltre, la valvolina del suo stomaco, detta cardias, potrebbe essere ancora un po’ difettosa, predisponendolo a contrarre involontariamente il diaframma. In buona sostanza, se cadiamo facilmente noi vittime del singhiozzo, figuriamoci un neonato di pochi mesi, che certo non può ancora vantare il controllo sui muscoli della respirazione di un adulto. Qualche volta, poi, il singhiozzo può verificarsi dopo il cambio del pannolino o dopo il bagnetto. In questo caso a determinare la contrazione involontaria sarebbe un cambio di temperatura troppo repentino.
Singhiozzo neonato: i rimedi
Quale che sia la causa che ha provocato il singhiozzo nel neonato, un ottimo rimedio è dargli da bere alcuni sorsi d’acqua da un cucchiaino. Se ci pensate, è anche la soluzione più efficace per gli adulti. Altrimenti, potete riattaccarlo al seno, perché qualche altra poppata avrà l’effetto di distendere il diaframma e tutto l’apparato della deglutizione. Ancora, potete stimolargli lo starnuto, la cui sollecitazione dovrebbe contrastare il movimento involontario del singhiozzo e placarlo. E’ sufficiente passargli un dito delicatamente sul nasino un paio di volte. Per prevenire il singhiozzo dovuto allo sbalzo di temperatura, cercate sempre di mantenere costante il microclima degli ambienti dove si trova il piccolo, spogliatelo lentamente per il bagnetto e quando gli cambiate il pannolino tenetelo coperto il più possibile (soprattutto in inverno). Quello che non dovete mai fare è, invece, bloccargli il respiro stringendogli le narici. Si tratta di un metodo che può risultare efficace per un adulto, ma non certo per un neonato!Tenete presente che il fenomeno è comunque destinato a diradarsi con la crescita. Se, però, non dovesse essere così e, anzi, il neonato fosse vittima del singhiozzo troppo spesso e per periodi prolungati di tempo, allora sarebbe meglio consultare il pediatra.
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Gio 29/03/2012 da Paola Perria









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se una neonata ha delle irritazioni cutanee al viso,potrebbe essere una eazione allergica a qualcosa o come ha detto la pediatra sono ormoni della madre nutrice?? e comunque sarebbe meglio evitare che tutte le persone gli tocchino il viso??
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