Il neonato mese per mese: tutto quello che devi sapere

Il primo pianto, il primo sorriso alla mamma, la prima pappa, i primi passi... ecco come cresce e si sviluppa il neonato da quando nasce al suo primo compleanno, per controllare che segua tutte le tappe correttamente e sapere quali emozioni di aspettano il mese successivo.

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    Il neonato mese per mese: tutto quello che devi sapere

    Il neonato mese per mese cresce velocemente: ecco tutto quello che devi sapere con le indicazioni delle tappe del suo sviluppo. Perchè anche se ogni bambino può avere una crescita diversa rispetto ad un altro, sviluppando anche particolarità uniche, è importante che i genitori possano avere dei parametri a cui riferirsi. Dai primi sorrisi alle prime parole a mamma e papà, dal latte alle prime pappe solide, ecco il primo anno di vita del neonato, con i progressi che lo porteranno a diventare un bambino indipendente.

    Mese dopo mese il neonato compie passi da gigante e il primo anno di vita rappresenta il periodo più importante della sua crescita, con cambiamenti che non mancheranno di emozionare la mamma e il papà.

    Il neonato a 1 mese

    Il neonato di 1 mese si nutre solo di latte, della mamma oppure artificiale se si è scelto di non allattarlo. Il primo mese lo vedrete richiedere il latte fino a 12 volte al giorno, ossia ogni 2 o 3 ore e capirete che il piccolo è affamato perché comincerà ad usare il suo unico mezzo di comunicazione: il pianto.

    In questo primo mese passa quasi tutta la giornata dormendo e quando è sveglio riesce a vedere solo a pochi centimetri poichè il suo campo visivo è di soli 25 cm.

    Durante le sue prime settimane compierà molti passi avanti arrivando ad essere molto diverso dal giorno della nascita, sia a livello fisico che a livello comportamentale, passando dai movimenti a scatti che all’inizio faranno preoccupare la mamma, fino a vederlo diventare più attento ma rilassato.

    Il neonato a 2 mesi

    Il neonato di 2 mesi fa già i primi versetti e accenna qualche sorriso.

    Inoltre quando sente dei rumori gira la testa e comincia anche a scoprire se stesso toccandosi le manine.

    Passato il primo mese dorme ancora circa 15-16 ore al giorno e anche il sonno notturno non è ancora stabile sentendo la necessità di svegliarsi per mangiare, comunicando la sua fame con il pianto e accennando un sorriso quando capisce che la mamma lo sta prendendo in braccio.

    Per sapere se lo stiamo alimentando a sufficienza bisogna pesarlo un paio di volte alla settimana e controllare che dorma tranquillo e che via via sia più vigile durante i momenti di veglia.

    Alcuni bambini sperimentano i dolori delle coliche per le quali non si può fare molto se non confortarlo con carezze e dolci coccole, senza farsi prendere dal panico e ricordando che scompariranno verso la fine del terzo mese.

    Il neonato a 3 mesi

    Il neonato al terzo mese comincia ad interagire con più enfasi e risponde con vivacità agli stimoli esterni. Il viso della mamma è la cosa che ama di più guardare, ma non disdegna neanche scoprire gli oggetti colorati che gli porgerete e che comincerà a scoprire tenendoli in mano fino a che li farà cadere.

    Potete provare a farlo stare seduto appoggiato sulla schiena e quando sarà a pancia in giù comincerà a volersi sollevare e riescirà a rotolare e magari anche a girarsi del tutto.

    Settimana dopo settimana le poppate cominceranno a diradarsi, anche di notte, e avendo ormai acquisito la capacità di portarsi la mano alla bocca e succhiarsi il dito, si diraderanno anche i suoi pianti riuscendo a consolarsi da solo.

    Il neonato a 4 mesi

    A 4 mesi il neonato ha avuto uno sviluppo muscolare significativo e ha tanta smania di gattonare e di spostarsi autonomamente per raggiungere ciò che lo attrae. Ma una delle attività che più lo divertono è molleggiarsi quando è seduto sulle gambe della mamma, ridendo ogni salto che farà.

    Afferra gli oggetti che lo incuriosiscono e li muove per capire come sono fatti, emettendo versetti sempre nuovi con cui si esercita a ripetere le porzioni di parole semplici che sente da voi.

    Anche se la mamma rimane la sua preferita, comincia a riconoscere anche le altre persone che stanno abitualmente con lui alzando le braccia in aria per salutarle.

    Il neonato a 5 mesi

    A 5 mesi il neonato risponde con entusiasmo agli stimoli e riesce a rimanere seduto grazie ad un appoggio. Il collo, le spalle, la schiena e gli addominali sono infatti diventati più forti robusti e riescono anche a rotolarsi da un lato all’altro. Fate quindi attenzione a lasciarlo solo quando si trova sopra il letto, il divano o il fasciatoio perchè potrebbe cadere se non vi sono delle sponde.

    Fare il bagnetto adesso lo diverte molto soprattutto se è la mamma a farglielo, poichè in questo periodo è meno incline a stare con chi conosce poco.

    Al quinto mese la maggior parte dei bambini dormono tutta la notte, ma se così non fosse aiutateli ad addormentarsi in un ambiente sereno, con una ninna nanna rilassante, e se il bambino si dovesse svegliare nel cuore della notte abituatelo a riaddormentarsi senza sollevarlo dal lettino ma stando accanto a lui cantandogli la stessa dolce melodia.

    Il neonato a 6 mesi

    Il neonato di 6 mesi può iniziare lo svezzamento se non l’ha già fatto a 4 o 5 mesi, ma ricordiamo che secondo la maggioranza dei pediatri, anticipare la somministrazione dei cibi diversi dal latte non è consigliabile a meno che non vi siano condizioni particolari di intolleranza al latte o di problemi di sottopeso. Adesso il bambino riesce a stare seduto da solo e mette tutto in bocca, quindi non avrà problemi a mangiare.

    Al sesto mese dovrebbe cominciare a dormire tutta la notte ma anche a reagire agli stimoli sorridendo se è felice o arrabbiandosi se qualcosa non va.

    Il neonato a 7 mesi

    Il neonato a 7 mesi è iperattivo e non si ferma mai quando è sveglio. Cerca di mettersi a carponi e mentre alcuni riescono a gattonare, altri invece si sposteranno rotolandosi per terra. Mamma e papà dovranno quindi mettere in sicurezza la casa per evitare che si faccia male.

    A livello di alimentazione, dal settimo mese si può introdurre il glutine, ma alcune volte potreste notare una sua insofferenza nel mangiare poichè i primi dentini cominceranno a dare fastidio alle gengive, irritandole e facendolo sbavare più copiosamente. In questo caso cercate di dargli cibi più freddi e una pezza di spugna bagnata da mettere in bocca per lenire il fastidio.

    Il neonato a 8 mesi

    Il neonato di 8 mesi riesce a spostarsi autonomamente e riesce anche a pronunciare le sue prime parole. Riesce a fare “ciao ciao” con la manina e sa che la parola “ciao” ha lo stesso suo significato.

    A otto mesi non sta mai fermo e rotola, striscia o gattona tutto il tempo per esplorare ogni angolo della casa.

    La consapevolezza di essere un essere singolo lo può portare a vivere delle crisi di ansia da separazione se viene separato dalla mamma, ed è ormai bravissimo a far capire ciò che non vuole o che non gli piace attraverso alcuni gesti e movimenti come il tapparsi la bocca se un alimento non gli piace.

    Il neonato a 9 mesi

    Il neonato a 9 mesi gattona per la casa incuriosito da tutto e vuole giocare con tutto quello che trova in giro, soprattutto se è colorato, è di una consistenza particolare o fa rumore.

    La mamma potrà emozionarsi nel sentir pronunciare “mamma” e altre parole che lei gli sta insegnando.

    E’ possibile che continui il problema dell’ansia da separazione, soprattutto se viene lasciato solo per un po’ di tempo, ma si tratta di una fase normale.

    Adesso sta seduto in modo stabile e riesce a mettersi a quattro zampe da solo, ma attenzione che in questo periodo è molto attratto dalle scale e dai mobili che lo aiutano a stare in piedi, quindi la mamma dovrà fare attenzione a non perderlo di vista e magari anche ad insegnargli come ci si comporta sui gradini per evitare che cada.

    Il neonato a 10 mesi

    A 10 mesi il neonato riesce a dire ciao con la manina e si diverte a comunicare i suoi sentimenti grazie alle espressioni mimiche facciali.

    Adesso riesce ad alzarsi, abbassarsi e voltarsi, e siccome durante il cambio del pannolino deve stare costretto a stare sdraiato sulla schiena, cercherà sempre di girarsi e di tirarsi su con la schiena, ecco perchè bisogna stare molto attente a non lasciarlo mai da solo sul fasciatoio.

    La sua alimentazione si è arricchita di tanti nuovi cibi che vuole sperimentare mangiando da solo, anche se non tutto riuscirà ad arrivare alla bocca.

    Il neonato a 11 mesi

    A 11 mesi il neonato è incuriosito da qualsiasi cosa abbia intorno ed è estremamente desideroso di imparare ad utilizzare il suo corpo per raggiungere una propria autonomia.

    Comprende le parole più utilizzate dalla mamma e gattonando si sposta da un ambiente all’altro oltre che cercare di arrampicarsi aiutandosi aggrappandosi ai mobili che ha intorno. Passerà dalla posizione eretta a quella seduta senza problemi ed è anche in grado di piegarsi per raccogliere quello che gli interessa prendere dal pavimento.

    Questa è l’epoca del “no” e nonostante voglia acconsentire, passerà molto del tempo a scuotere la testa dicendo no, divertendosi anche a vedere le reazioni della mamma.

    Il neonato a 12 mesi

    A 12 mesi il neonato riesce a stare in piedi da solo e con l’aiuto di un adulto comincia a muovere i suoi primi passi. Il suo primo compleanno lo vede sicuro di sè anche con la comunicazione corporea facendosi ben capire quando vuole o non vuole qualcosa. La sua manualità ha fatto grandi passi avanti e riesce a tenere una matita per fare i suoi primi scarabocchi ed è anche diventato vanitoso perchè si riconosce allo specchio ed è ben contento di guardarsi.

    Una delle sue sperimentazioni preferite coinvolgerà anche il cibo che oltre al sapore e all’odore, nasconde consistenze con cui si divertirà attraverso le mani a spalmare, schiacciare e modellare.

    La mamma rimane la sua figura preferita ma è diventato più socievole arrivando a voler stare anche con le altre persone che conosce meglio.

    Ricordiamo che lo sviluppo fisico e psico-motorio del bambino è soggettivo, ma se vi sono differenze sostanziali rispetto ai punti segnalati è bene parlarne con il medico pediatra.